Il Comune di Lucca vince il primo round della battaglia legale con il CCC (Consorzio cooperative costruzioni di Bologna) sulla vicenda del "nuovo anfiteatro" di piazzale Verdi: i giudici del tribunale amministrativo di Firenze hanno infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal Consorzio che, a maggio scorso, si era visto non validare il progetto esecutivo presentato. Il Tar ha anche condannato il Consorzio a rifondere le spese processuali, per 3.000 euro. La dichiarazione di inammissibilità, tuttavia, è arrivata a causa del "difetto di giurisdizione": in sostanza, il Tar ha deciso che la vicenda deve essere trattata - eventualmente - dal giudice civile e non da quello amministrativo. Non è quindi da escludere un "secondo round" che si potrebbe tenere nelle aule del Galli Tassi. I giudici fiorentini hanno spiegato che la delibera del Comune non è un atto che riguarda l'aggiudicazione della gara per la progettazione esecutiva e i lavori ma un momento successivo, durante l'"esecuzione" del rapporto fra amministrazione pubblica e CCC. Quel momento in cui Palazzo Orsetti si avvalse del recesso, rifiutandosi di "validare" l'elaborato fornito da CCC, ritenendolo difforme dal progetto definitivo messo a gara. CCC, infatti, avrebbe "stravolto" il progetto per inserirvi le previsioni della Soprintendenza che avevano bocciato l'idea dell'anfiteatro al posto del Parco della Rimembranza. Questioni di legge, certo, ma che fanno la differenza: i giudici spiegano che è «una questione di merito lo stabilire se il recesso sia stato esercitato dall'amministrazione in presenza dei presupposti stabiliti dalla normativa applicabile». La partita, quindi, sembra destinata a continuare su un altro campo da gioco. (l.c.)