VeryBello.it è il sito dell'Expo, la sua vetrina. Dibattito critico sul nome, mentre si evidenziano dimenticanze significative nei contenuti. Dalla Sardegna si chiedono integrazioni, di includere quella particolare Sagra (i collegi elettorali...), i Giganti di Monte Prama. La Sottosegretaria Barracciu precisa: "non ho la delega all'Expo". Aspettiamo. I Territori d'arte all'assalto della diligenza del work in progress di VeryBello; ma, ricorda Calvino, la mappa dettagliata della Cina è la Cina stessa. Un sito è cosa complessa e ha efficacia per la sua essenzialità; come l'eleganza: Armani non sfoggia il guardaroba ma un capo alla volta. Forse abituati a far strada a piedi noi sardi dovremmo avere meno interesse al tram Expo. Semmai chiederci delle condizioni del nostro welfare culturale, di come le nostre eccellenze vivano il passaggio da una governance basata sull'erogazione di risorse dal centro alla periferia, alla crisi fiscale dello Stato. Che accentra la spesa (la riforma del Mibact, il Ministero riduce le Soprintendenze), ridisegna le Province e accorpa i Comuni. Ecco: il Codice Urbani andrà ripensato sulle competenze distribuite tra Stato (tutela e ricerca), Regioni (promozione), Comuni (valorizzazione). Da trent'anni in Sardegna il settore dei Beni Culturali (aree archeologiche, musei e biblioteche) è gestito in forme di assoluta precarietà. "Nessuno a casa" (non a caso) è il network sindacale che riunisce gli 800 operatori che erogano i servizi culturali sardi nella precarietà. Debolezze che pesano nella competizione globale: Giganti ok, ma vs l'esercito di terracotta cinese. A queste sfide la Sardegna deve rispondere. La Regione ha finanziato i Comuni senza obblighi di risultato, limitandosi a rendicontazioni amministrative lontane dalle performance gestionali. La proposta di nuovi e più attenti modelli non esce dalla logica CentroPeriferia, lontana dai processi di sussidiarietà che diano ai Territori la consapevolezza di "paesaggio culturale" di qualità, abitato da cittadini convinti di poterlo animare. Musei, aree archeologiche e biblioteche hanno limiti di sostenibilità; hanno funzionato poco il marketing territoriale, crowfounding e fund rising, la deducibilità fiscale delle sponsorizzazioni private, il sostegno di Fondazioni Bancarie. Monte Prama è scoperta di quaranta anni fa, in parte trascorsi dai Giganti al restauro. Oggi ulteriori scavi prospettano un Parco capace di "generare crescita economica". Perché questo inspiegato silenzio? quale reticolo di complicità, connivenze, subalternità copre. Lo Stato, - Università e Soprintendenze - non ha creduto nella scoperta, forse preferendo sostenere aree forti del Paese con un peso specifico superiore alla Sardegna nuragica. Ma i Giganti sono un'opportunità importante in un territorio già d'eccellenza. Il Sinis, Tharros e le zone umide, il mare, la Sartiglia e la Lotteria, la modicana e il casizolu, la vernaccia e i mustaccioli. Un po' come il Parco dell'Asinara: dopo anni si insedia il Consiglio Direttivo, di cui auspico competenze per un'economia della cultura ad alto valore aggiunto e piani di gestione adeguati. Abbiamo la Costa Smeralda e sembriamo accontentarcene. Nessuno vieta alla Sardegna (indipendentismo 2.0?) un sito di eccellenza con i tanti beni di cui disponiamo. Della sua necessità lo ricorda Luigi Guiso: "Sthonenge riceve su Google 16 milioni di citazioni, la parola nuraghe solo 500 mila", e suggerisce di " Universalizzare la preistoria (e la storia), della Sardegna, renderla interessante al mondo". Strategie: non l'attesa del Canto a Tenore patrimonio dell'Unesco, l'Onu per una giornata di qualcosa, una Bandiera blu su di una spiaggia. Narrazioni, Parchi a tema, l'Economia delle Esperienze, esempi di politiche per i turisti che chiedono di vivere qui come "cittadini temporaneamente residenti". Una nuova Domanda, da sedurre con un'Offerta che generi crescita economica grazie a adeguate politiche turistico culturali.
SARDEGNA - I Giganti e le occasioni sprecate nell'offerta culturale dell'isola
Il sito VeryBello.it, ufficiale dell'Expo, è stato oggetto di un dibattito critico sul nome. I contenuti del sito sono stati criticati per essere insufficienti. La Sardegna ha chiesto integrazioni, come la Sagra e i Giganti di Monte Prama. La Sottosegretaria Barracciu ha precisato che non ha la delega all'Expo. I Territori d'arte hanno criticato la diligenza del sito. La Regione ha finanziato i Comuni senza obblighi di risultato. La Sardegna deve rispondere alle sfide globali, come la competizione con la Cina. Il Parco dei Giganti di Monte Prama è un'opportunità importante per l'economia locale.
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