I lavori per cancellare i danni dell'acqua e dell'inquinamento. L'allarme del comitato SE LA CNA accorre in soccorso alle Porte monumentali dei viali con interventi di restauro consolidativo, il Santuario della Madonna del Baraccano cerca invece aiuti per uscire dal degrado, con l'appello firmato da un comitato di cittadini. Sono solo le ultime due storie, molto diverse, di restauro in città. La prima è promossa appunto dalla CNA che da luglio interverrà su sette porte - Porta Santo Stefano, Castiglione, San Felice, Mascarella, SanDonato, San Vitale- per cancellare gli effetti del tempo, dell'acqua e dell'inquinamento mettendo all'opera artigiani di diverse imprese della città, riuniti nel neonato consorzio Coarco, che riunisce le diverse competenze e professionalità radicate in città. L'intervento, tre mesi per ogni porta e senza intralcio per il traffico perché i ponteggi occuperanno solo i marciapiedi, riguarderanno le coperture, pluviali e grondaie, le parti murarie e quelle decorative in arenaria, le fini-tura in ferramenta. Costo dell'operazione 700 mila euro che il Consorzio cercherà di calmierare concedendo spazi pubblicita-ri ad aziende private sui ponteggi. Con il beneplacito della Soprintendenza e del Comune con cui CNA ha firmato un protocollo d'intesa che regolarizza l'intera operazione. «Salvate il Baraccano, dall'incuria e dal degrado che lo affliggono da decenni» è invece l'appello lanciato da un gruppo di bolognesi che si sono riuniti in un apposito comitato per porre l'attenzione sui gravi malanni che intaccano uno dei santuari più cari ai Bolognesi. Un appello che ha già raccolto 1100 firme, tra le quali compaiono anche quelle di nomi autorevoli del mondo della politica e dell'arte, da Eugenio Riccomini a Marilena Pasquali, da Massimo Medica (direttore del Museo Medievale) agli artisti Concetto Pozzati e Wolfango, e a Vittorio e Franco Prodi. Il santuario di Santa Maria del Baraccano è di proprietà degli Istituti Educativi che lo hanno dato in uso alla Diocesi, così come appartengono all'ente di assistenza i beni mobili (quadri, mobili, paramenti sacri) custoditi nella sede del Quartiere. I componenti del Comitato sollecitano un intervento di qualche privato, magari delle Fondazioni, Carisbo e delMonte, consapevoli che urge correre ai ripari e che i lavori sono molto costosi. Il presidente del Quartiere, Andrea Forlani, ha poi portato il problema sul tavolo del Comune, in particolare su quello dell'assessore al Bilancio. L'intento è di dare un nuovo assetto alla chiesa e ad una parte del complesso in uso al Quartiere e di valorizzare il patrimonio artistico. Si pensa ad un museo tematico sull'Istituto e si potrebbe ipotizzare l'acquisizione da parte del Comune di questi beni mobili che potrebbe cedere agli Istituti altri beni più consoni al loro fine, come terreni o immobili.
BOLOGNA- La Cna restaura sette Porte gli interventi partono a luglio, ma Baraccano è in rovina
Il Comitato SE LA CNA ha lanciato un appello per aiutare a restaurare il Santuario della Madonna del Baraccano, che è stato colpito dal degrado e dall'incuria. Il Comitato ha già raccolto 1100 firme, tra cui quelle di nomi autorevoli del mondo della politica e dell'arte. Il santuario è di proprietà degli Istituti Educativi e appartiene all'ente di assistenza Carisbo. Il Comitato chiede un intervento di privati, fondazioni e istituzioni, come il Monte, per aiutare a restaurare il santuario e valorizzare il patrimonio artistico. Il Comune di Bologna è stato avvertito di dare un nuovo assetto alla chiesa e al complesso in uso al Quartiere.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo