IL CASO IL PIANO PREVEDE LA SEPARAZIONE TRA ASSEGNAZIONE DI FONDI E GESTIONE DELLE PRATICHE IL WELFAREè tra i settori dove si è deciso di intervenire di più. In particolare sul fronte dell'erogazione di contributi nei progetti per l'infanzia e l'adolescenza. Un esempio: il funzionario che decide se stanziare soldi per una certa associazione del terzo settore non sarà lo stesso, poi, che dovrà seguire le pratiche. Anche una maggiore separazione di ruoli e responsabilità è tra le novità introdotte nel piano anticorruzione del Comune, adottato un anno fa e rivisto oggi dopo la "mappatura" del rischio coordinata dalla segreteria generale. Il piano, tra i primi in Italia, aveva introdotto la possibilità per i dipendenti di segnalare, anche in forma anonima, possibili anomalie, se non veri e propri reati, che passano sotto i loro occhi, il cosiddetto "whistleblowing". Nonché l'obcedure bligo per l'amministrazione di far ruotare al massimo ogni cinque anni i dirigenti dei settori più esposti al rischio mazzetta. Nessuno si è dimenticato, per esempio, dell'affaire Mercadante, l'ex dirigente di Palazzo Marino (epoca Moratti) condannato per corruzione e turbativa d'asta perché secondo gli inquirenti avrebbe pilotato appalti. Oppure il caso di Milko Pennisi, ex presidente della commissione Urbanistica, che ha patteggiato per aver intascato una mazzetta per accelerare una pratica edilizia. Oggi il piano triennale anticorruzione è stato aggiornato dalla giunta. Anche puntando sulle piattaforme informatiche per pratiche come l'occupazione di suolo pubblico, il governo del territorio e la mobilità, per rendere ancora più efficienti, tracciabili e trasparenti le pro- amministrative. Sono state inserite poi interviste ai cittadini che visitano i cimiteri per valutare la qualità e il funzionamento dei nuovi appalti nel settore, il rafforzamento delle procedure di lavoro nei servizi di sorveglianza dei musei, con particolare attenzione alle modalità di gestione dei sistemi antintrusione e ai piani di emergenza per la salvaguardia delle opere. Introdotta anche la co-progettazione tra Comune e operatori del terzo settore per la realizzazione degli interventi dedicati all'infanzia e all'adolescenza. Tutti strumenti, secondo il Comune, che servono a ridurre le opportunità che si manifestino casi di corruzione e ad aumentare la capacità di individuarli. ( i. c.)