UN MILIONE e 110 mila euro per la Certosa di Calci. Il finanziamento è stato annunciato ieri dal sottosegretario al ministero dei beni culturali Ilaria Borletti Buitoni, ospite della cerimonia per il ritorno nel complesso monumentale della "Bibbia di Calci", prezioso codice miniato del XII secolo che nel 1970 era stato trasferito provvisoriamente al museo di San Matteo di Pisa. Il degrado dalla Certosa, divorata dalle crepe e dall'umidità, era stato denunciato proprio da Repubblica la scorsa estate, e da allora il problema delle infiltrazioni non ha fatto che peggiorare, anche a causa delle piogge di questi giorni. Nei prossimi mesi sarà messo a gara l'appalto per i lavori di rifacimento del tetto, in particolare quello sulla chiesa. La spesa complessiva necessaria, come già annunciato dalla direttrice Severina Russo, sarà di 7 milioni di euro, e occorrerà dunque trovare altre linee di finanziamento per completare l'intervento. «Calci è uno dei luoghi più belli d'Italia ha detto Borletti Buitoni ma, purtroppo, poco conosciuto. C'è una grande attenzione da parte del ministero per il patrimonio toscano. Oggi apriamo una pagina molto importante di un libro ancora da scrivere. Siamo consapevoli del fatto che i fondi non sono sufficienti, ma arriveranno altri finanziamenti dall'Europa e metteremo in moto un meccanismo che tutelerà que- sto bene così prezioso». Intanto la Certosa, il secondo monumento più visitato della provincia di Pisa dopo la Torre pendente, è in attesa di conoscere il verdetto del censimento dei "Luoghi del cuore" promosso dal Fai con Intesa San Paolo, che permetterebbe di conquistare ulteriori, preziosissimi fondi: le votazioni on line, concluse alla fine di novembre, attribuiscono alla Certosa il secondo posto dopo il Castello di Calatubo ad Alcamo, ma il divario di preferenze (circa mille) potrebbe essere colmato dai voti cartacei, il cui conteggio non è ancora terminato. (g. r.)