Domenica parteciperà al convegno organizzato dal Messaggero Veneto. Il sindaco Martines: «Il 2015 deve essere l'anno per avviare il recupero» PALMANOVA. «Palmanova patrimonio dell'Unesco? Mi meraviglio non lo sia già...»: così Vittorio Sgarbi, noto critico d'arte, appassionato difensore del patrimonio artistico italiano, nel parlare della città stellata. Un bene storico-culturale immenso, da tutelare chiamando in campo non solo il Comune e la Regione, ma lo Stato italiano e l'Europa. Sgarbi sarà presente a Palmanova domenica per parlare della fortezza, ma in genere del destino dei beni culturali in Italia. Sì, perché l'Italia possiede il più ricco patrimonio artistico al mondo, eppure non riesce a vivere d'arte. Perché? Su questo tema Sgarbi terrà una conferenza nell'ambito dell'iniziativa "Sos Palmanova", organizzata dal Comune e dal Messaggero Veneto. «L'attenzione su Palmanova spiega il sindaco Francesco Martines - va assolutamente tenuta alta. Questo deve essere l'anno buono per portare a casa i finanziamenti necessari almeno all'avvio dell'opera di recupero e valorizzazione delle fortificazioni. È urgente intervenire. E bisogna farlo ora. Il nome di Sgarbi richiama certamente interesse, fa rumore. Il critico ha già speso parole cariche di significato sulla nostra città e ha manifestato la sua attenzione per la fortezza. Il suo intervento a Palmanova è importante per continuare a sensibilizzare i cittadini, ma anche le autorità politiche regionali e nazionali sulle problematiche della città». E i politici (ma non soltanto) saranno coinvolti nella seconda parte dell'appuntamento di domenica. Dopo la lectio magistralis di Sgarbi (in programma per le 18, al teatro Gustavo Modena), si darà spazio al dibattito e agli approfondimenti con una tavola rotonda sul tema "Incontriamoci a Palmanova tra 20 anni. Quale futuro per la città stellata?" Vent'anni: un tempo abbastanza lungo per vedere gli effetti positivi di una serie di interventi di recupero (qualora avviati) o la devastazione di un patrimonio prezioso (qualora non si faccia nulla per tutelarlo). Ma anche un tempo sufficiente per cogliere i frutti di una politica di rilancio turistico-culturale che voglia scrivere per Palmanova uno sviluppo economico basato sul "bene fortezza" e sul riutilizzo intelligente e rispettoso dei suoi beni storici. Ne parleranno, oltre a Vittorio Sgarbi, l'assessore regionale alla cultura Gianni Torrenti, il sindaco della città Francesco Martines, il direttore del Messaggero Veneto, Tommaso Cerno, la coordinatrice del corso di laurea in Scienze e tecniche del turismo culturale dell'Università di Udine, Simonetta Minguzzi, e la vicepresidente dell'ordine degli architetti della Valle d'Aosta, Simona Agostino, che illustrerà il caso del Forte di Bard. «Sarà l'occasione conclude Martines - per fare il punto della situazione, capire quale potrà essere il ruolo dei soggetti in gioco, a cominciare proprio dalla Regione rappresentata dall'assessore. Ma sarà anche l'occasione per progettare soluzioni e indicare strade da percorrere, partendo dagli esempi positivi presenti sul territorio nazionale». RIPRODUZIONE RISERVATA Tags fortezze monumenti Invia per email Stampa 03 febbraio 2015
PALMANOVA - Sgarbi scende in campo in difesa della fortezza
Domenica, il critico d'arte Vittorio Sgarbi terrà una conferenza a Palmanova sull'importanza del patrimonio artistico italiano e sulla necessità di tutelarlo. Il sindaco Francesco Martines ha invitato Sgarbi a parlare della fortezza di Palmanova, che è stata dichiarata patrimonio dell'Unesco nel 1997. Martines ha sottolineato l'importanza di avviare il recupero delle fortificazioni e di valorizzare il patrimonio culturale della città. La conferenza sarà seguita da un dibattito con una tavola rotonda su "Incontriamoci a Palmanova tra 20 anni. Quale futuro per la città stellata?" Sarà presente anche l'assessore regionale alla cultura Gianni Torrenti e altri esperti.
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