Un regalo in vista della «festa». Da ieri i turisti che arrivano in città possono usufruire del «Catania pass», la carta che, ad un costo modico, consente la visita ai musei convenzionati e l'uso illimitato dei mezzi pubblici, bus, metropolitana e Alibus. Una «card», proposta in un formato elegante, che include anche la mappa del centro storico di città con i principali monumenti e i siti archeologicI in bella evidenza, messi in relazione attraverso un doppio percorso, a piedi e in bus, per chi voglia andare alla scoperta della Catania storica e di quella più moderna con le sue peculiarità, caratteristiche e con i suoi posti tipici. Il «Catania pass» è stato presentato ieri nella solenne cornice di Castello Ursino dal sindaco e dall'assessore alla Cultura Orazio Licandro, legittimamente soddisfatti per essere riusciti ad anticipare l'avvio di questo strumento per la Festa di Sant'Agata che richiama in città tanti visitatori e turisti da ogni parte d'Italia e non solo. E non è un caso se la prima «card», assegnata ai primi turisti che ieri mattina hanno varcato il portone di Castello Ursino, sia andata a due videomaker - Natalie Sourin e Stefano Puttin - arrivati in mattinata da Milano proprio per riprendere i vari aspetti della festa. «Questo - ha esordito l'assessore Licandro - è un piccolo e ulteriore passo avanti di una strategia che vuole fare di Catania una città accogliente. Abbiamo energie, risorse e intelligenze per farne una delle città più significative d'Italia». L'assessore spiega che la «card» dà diritto d'accesso ai musei comunali (Castello Ursino, Greco e Belliniano) e al museo diocesano, terme Achelliane incluse, e che, avendo aderito al progetto anche l'Università, nella rete presto entreranno anche il monastero dei Benedettini, l'Orto Botanico e tanti altri siti. Spiega che è stato stretto un accordo con le associazioni delle guide turistiche nazionali e regionali e con operatori culturali e commerciali disponibili ad attuare sconti a chi esibirà il «Catania pass» nei propri esercizi. Ringrazia per la collaborazione l'Amt e la Ryanair con la quale il Comune ha stretto un accordo per la promozione e la vendita della «card» nei vari aeroporti. E il sindaco si dice felice che «Catania, che non aveva mai coltivato la sua vocazione turistica», cominci a farlo potendo contare sulle magnifiche tracce del suo passato greco, romano, normanno, svevo e barocco, e sulla sua posizione strategica, a pochi chilometri di distanza da siti turistici di grande attrattività, a partire dall'Etna. Sottolinea, inoltre, che, nell'attuale fase di grave crisi economica, il turismo è il settore che può più rapidamente offrire occasioni di lavoro ai giovani e ai disoccupati. Proprio per questo «è importante la coralità dell'impegno per realizzare questa Card». «Un bell'esempio di collaborazione» anche secondo l'arcivescovo Gristina che dichiara la disponibilità della Diocesi a fare di più nell'ottica della promozione culturale e turistica dei propri beni, a partire dalle chiese del centro storico e di via Dei Crociferi, splendide, ma chiuse al pubblico per mancanza di custodi, indispensabili per garantirne la sicurezza. E a questi la Diocesi non è in grado di provvedere. Non solo. Mons. Gristina annuncia che sta valutando l'apertura del palazzo arcivescovile per consentire la visita delle absidi normanne della cattedrale e che, a breve, sarà possibile a cittadini e turisti ammirare il camminamento sulla cupola della Badia di Sant'Agata. Enzo Bianco coglie al balzo questa disponibilità per dire che l'amministrazione sta lavorando per l'apertura delle chiese del centro storico affidandole a cooperative di studenti e di giovani appositamente formati a questo scopo sul modello di «Officine culturali», e che, in quest'ottica, presenterà un progetto a «Formazione per il Sud» per ottenere i necessari finanziamenti. Infine Bice Guastella, editrice e direttrice creativa della «Citymap», ha illustrato le caratteristiche della mappa di Catania - bilingue (italiano e inglese) e consultabile anche sui social network - dove, oltre ai siti e ai percorsi, si può trovare l'elenco degli esercizi commerciali in convenzione e il programma delle iniziative e degli spettacoli che si tengono in città in un dato periodo. Uno strumento da promuove soprattutto fuori città, negli aeroporti, e al porto. Non a caso l'Autorità portuale Cosimo Indaco ha annunciato che, per promozione, regalerà un certo numero di «pass» ai crocieristi che arriveranno in città e che sta sperimentando la possibilità che le navi crociera si fermino una notte al porto. E' vero che il circuito dei luoghi accessibili con la «card» va ampliato ai monumenti archeologicI, che la mappa va migliorata con il crescere delle iniziative, ma l'importante è che l'iniziativa è partita, che la «Card» è realtà e che altri enti e privati si aggregeranno, come sempre quando qualcosa di rilievo parte e funziona. Per questo ieri, per la città, è stata una festa prima della Festa. 03022015
SICILIA - Catania Card per scoprire la città. Avvio anticipato per Sant'Agata
Il sindaco e l'assessore alla Cultura di Catania hanno presentato il Catania pass, una carta che consente la visita ai musei convenzionati e l'uso illimitato dei mezzi pubblici. La carta include anche una mappa del centro storico di città con i principali monumenti e siti archeologici. Il progetto è stato presentato nella solenne cornice di Castello Ursino e ha ricevuto il sostegno di associazioni turistiche e operatori culturali. Il sindaco ha sottolineato l'importanza del turismo per la città e ha annunciato che la Diocesi sta valutando l'apertura di chiese del centro storico.
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