Riaffiora un pozzo di raccolta delle acque durante i lavori di consolidamento Febbo (Fi): nella delibera della giunta regionale non c'è traccia di 700mila euro VASTO. Acqua, tanta acqua. È quello che hanno trovato i tecnici sotto Palazzo D'Avalos. In particolare sotto parte del muro di sostegno dei giardini. E intanto i finanziamenti della Regione diventano un giallo. L'ex assessore regionale Mauro Febbo (Fi) mette in dubbio lo stanziamento. Il pozzo sconosciuto. La scoperta è stata fatta dai tecnici che in questi giorni stanno monitorando le falde sotterranee di Palazzo D'Avalos. Sotto metri di terra c'è un altro pozzo di cui nessuno pare fosse a conoscenza. Un'enorme cisterna che non compare in nessun documento nè recente nè storico. Un pozzo di raccolta delle acque, individuato seguendo la canalizzazione delle caditoie. «Una scoperta che racconta la superficialità con cui fino ad oggi sono stati eseguiti gli interventi a Palazzo D'Avalos», annota Marco Di Michele Marisi. «Un check up completo avrebbe portato molto tempo fa a una corretta diagnosi evitando quello che è accaduto», insiste Marisi. «Che Vasto sia ricca di cunicoli e acqua è stato più volte detto dagli storici, lo sa benissimo la Sovrintendenza e più volte ne ha parlato il compianto dirigente del settore servizi, Ignazio Rullo», ricorda il rappresentante di "Giovani in movimento". Entro questa sera il dipartimento regionale del Genio civile ultimerà la relazione tecnica per avviare i lavori con i 700mila euro messi a disposizione dalla Regione. Il finanziamento. Ma i 700 mila euro ci sono davvero? La somma, giudicata oltretutto irrisoria, sarebbe, secondo Mauro Febbo, presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale di Forza Italia, un'ipotesi, non certo un contributo concreto. «La delibera della giunta regionale contiene il nulla assoluto con zero euro», afferma Febbo. «È una vera e propria presa in giro per tutti i vastesi». Febbo accusa D'Alfonso (Pd) di produrre solo chiacchiere e il sindaco Luciano Lapenna (Pd) di sponsorizzarle. «Quello che ha fatto la giunta regionale è un atto meramente d'indirizzo con zero euro stanziati e che si riduce a flebile propaganda politica. Leggendo il documento», dichiara Febbo, «è evidente solo che vi è una consapevolezza da parte della Regione del grave danno subito e di quelli che potranno accadere ma non vi è nessuna traccia dei 700.000 euro promessi, neanche di minime somme per i primi interventi di somma urgenza eo per preliminari tecnici e, peggio ancora, nessun impegno per atto successivo, rimandando il caso al Dipartimento di competenza senza capire quale tra quelli regionali è coinvolto e quali uffici tecnici sono chiamati in causa». (p.c.)
VASTO - Cisterna sotto il D'Avalos scoperta dopo il crollo
I tecnici hanno trovato un pozzo di raccolta delle acque sotto Palazzo D'Avalos a Vasto, durante i lavori di consolidamento. Il pozzo è stato individuato seguendo la canalizzazione delle caditoie e contiene un'enorme cisterna. La scoperta è stata fatta dai tecnici che monitorano le falde sotterranee del palazzo. Il pozzo non compare in nessun documento, e il finanziamento della Regione è un giallo. L'ex assessore regionale Mauro Febbo mette in dubbio lo stanziamento di 700mila euro per i lavori. La delibera della giunta regionale non contiene traccia di finanziamenti. Febbo accusa il sindaco Luciano Lapenna e il presidente della Commissione vigilanza di produrre solo chiacchiere.
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