Eventi di livello e maggiore promozione delle manifestazioni sulmonesi. SULMONA. Eventi di livello e maggiore promozione delle manifestazioni sulmonesi. Questi i due elementi su cui puntare per invertire la rotta del calo dei turisti in città, secondo il vice sindaco e assessore al Turismo e alla Cultura, Luciano Marinucci. Le presenze fra il 2013 e il 2012 sono scese di quasi 3mila e 500 unità, pari al 4,2 per cento, in base ai dati dell'ufficio Statistica turistica della Regione. Ma secondo Marinucci, nonostante le stime dell'ultimo anno siano ancora in corso, già sarebbe in atto un'inversione di tendenza. «Dai mie riscontri mi risulta che nel 2014 le presenze turistiche siano salite» interviene il vicesindaco «grazie a quanto ci riferiscono ristoratori e albergatori le cose dovrebbero essere in ripresa. Per questo continuiamo a concentraci su eventi di livello e sulle storiche manifestazioni sulmonesi, in modo da ottenere finanziamenti specifici, visto che è finita l'epoca dei fondi a pioggia. Nello stesso tempo, bisogna attivarsi con la promozione per far conoscere le nostre bellezze». Secondo Marinucci, però, il segreto sarebbe l'unione del territorio. «Bisogna iniziare a pensare in maniera allargata» avverte il vicesindaco «i nostri territori vanno fatti conoscere nelle loro interezza, al di là delle singole realtà. In più se si organizzano eventi di livello aumentano i flussi turistici: le cose sono collegate». Al di là dei buoni propositi, è innegabile come la promozione del territorio sia ancora agli albori, con guide e pubblicazioni affidate ai singoli. Come nel caso di Heinrich Bauregger, tedesco innamorato della zona con una casa acquistata a Pratola Peligna, che ha pubblicato in Germania una guida in tedesco ("Abruzzen"), su 60 itinerari dal Gran Sasso alla costa adriatica. Non convincono nemmeno gli orari di musei, chiese siti archeologici e parchi naturali, che per gran parte dell'anno sono su richiesta. Nello stesso tempo, gli uffici turistici iniziano a raccogliere lamentele sempre più frequenti su prezzi non proprio competitivi di alberghi e bedbreakfast. «Il calo delle presenze turistiche è solo il risultato di una mancata programmazione» aggiunge il consigliere di minoranza Luigi La Civita «sintomatico è l'atteggiamento fatto registrare sia per il futuro del centro storico che per l'affidamento dell'area Celestiniana». Intanto, il comitato promotore della fondazione per il Morrone, in merito a una dichiarazione dell'assessore Stefano Goti (Lavori pubblici), «smentisce di aver fatto richiesta per la gestione dello chalet dell'eremo, fermo restando l'inderogabile principio dell'evidenza pubblica delle procedure». (f.p.) RIPRODUZIONE RISERVATA Invia per email Stampa 28 gennaio 2015