VASTO Un boato. Un rumore sordo e cupo, poi il crollo. Notte di paura per i residenti di vico Porta Palazzo. Il muraglione di contenimento sottostante la balconata orientale di Palazzo d'Avalos è crollato. La struttura che da tempo mostrava segni di cedimento non ha retto alla pioggia. Il muro si è sbriciolato provocando danni anche ad una abitazione vicina. «Il cedimento è stato provocato da infiltrazioni di acqua non regimentata», è stata la diagnosi del dirigente regionale della Genio civile, Emidio Primavera, che ha disposto un intervento di somma urgenza. IL CROLLO. «Siamo stati svegliati dal rumore verso le 5,30. Poco dopo abbiamo visto una montagna di detriti davanti alla nostra casa», raccontano terrorizzati i residenti. Gli uomini della Protezione Civile diretti da Eustachio Frangione impegnati in quel momento nel monitoraggio dei corsi d'acqua sono stati i primi a correre sul posto e ad allertare i vigili del fuoco e le altre forze dell'ordine. L'UNITA' DI CRISI. Impegnato all'Aquila il sindaco Luciano Lapenna è rientrato in città per seguire da vicino con i tecnici l'evoluzione dello smottamento. A Palazzo D'Avalos è stata insediata l'unità di crisi. Lapenna ha firmato una ordinanza di interdizione al traffico pedonale e veicolare lungo via Porta Palazzo e ordinato lo sgombero immediato delle abitazioni civili adiacenti al movimento franoso. Alle 11 è arrivata la Sovrintendenza ai Beni Storici e Artistici, e poco dopo il Genio Civile insieme agli uomini della Protezione Civile regionale. Il Presidente della Regione, Luciano D'Alfonso è arrivato a Vasto nel pomeriggio poco prima delle 18. GLI INTERVENTI. «É un momento drammatico e delicato per la nostra città e l'intera comunità», ha commentato il sindaco Luciano Lapenna. «Stiamo monitorando da vicino e con attenzione l'intera situazione, e lavoriamo per garantire la sicurezza e l'incolumità dei cittadini». Solo qualche giorno fa il primo cittadino di Vasto aveva indirizzato una lunga nota alla Regione per sollecitare urgenti interventi da mettere in atto lungo il costone orientale della città (che ha già dato segni di cedimento) e a Punta Penna. Eppure neppure l'arrivo a Vasto di Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile nazionale è riuscito ad accelerare gli interventi. LA CAUSA. A provocare il cedimento sono state le infiltrazioni di acqua e la mancata regimentazione dei flussi idrici. A fare la prima diagnosi è stato il dirigente regionale del Genio civile, Emidio Primavera. L'intervento urgente prevede l'inserimento di un impianto di sollevamento del pozzo che è nel giardino di Palazzo D'Avalos per abbassare la falda. A seguire verrà fatta l'impermeabilizzazione della scarpata e del giardino. Non appena smetterà di piovere sarà rimosso il cuneo che si è creato con il crollo e verrà rifatto un nuovo muro di contenimento. D'ALFONSO. Il governatore D'Alfonso è arrivato in comune verso le 18 per presiedere la riunione dei componenti l'unità di crisi prima di andare a Castelguidone dove si è verificata un'altra frana. Con lui il comandante della polizia municipale Zippo. Ad attenderlo il pool di tecnici e il sindaco che alle 15,30 aveva riunito la giunta per discutere dell'emergenza. D'Alfonso ha programmato gli interventi di somma urgenza che serviranno per evitare nuovi crolli e sanare i danni del cedimento avvenuto ieri poi si è recato sul posto per vedere di persona il crollo. É rimasto all'esterno di Palazzo D'Avalos pochi minuti. Il buio e possibili cedimenti paventati dai vigili del fuoco lo hanno convinto a non raggiungere il punto del cedimento. Il pozzo che saturandosi ha provocato il cedimento è stato svuotato e coperto con un grande telo di plastica. É oggi proseguirà l'intervento di recupero.
I DANNI INGENTI NEL VASTESE
A Vasto, in provincia di Chieti, è crollato il muraglione di contenimento sottostante la balconata orientale di Palazzo d'Avalos, provocando danni ad una abitazione vicina. Il cedimento è stato causato dalle infiltrazioni di acqua non regolate. L'unità di crisi è stata istituita e il sindaco Luciano Lapenna ha firmato un'ordinanza di interdizione al traffico pedonale e veicolare lungo via Porta Palazzo. Il Presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, è arrivato a Vasto per seguire lo smottamento e ha programmato gli interventi di somma urgenza per evitare nuovi crolli e sanare i danni.
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