Un parcheggio sotto la futura Ara Pacis. E' quanto propone l'impresa che sta lavorando al progetto dell'architetto americano Richard Meier. E subito arriva la protesta di Italia Nostra: «Basta con gli interventi in centro caso per caso; il porto di Ripetta va salvato». Vediamo l'antefatto. L'impresa, la Calosi Del Mastio, ha avanzato la proposta di realizzare in project financing un sottopassaggio lungo cinquanta metri sotto il lungotevere adiacente alla futura area allargata del mausoleo. Sotto l'Ara Pacis andrebbero quindi ricavati un certo numero di posti auto interrati. Il tutto a costo zero per l'amministrazione comunale. Salvo il piccolo particolare che l'impresa andrebbe a gestire i posti auto per un certo numero di anni. Destinatari naturali dei parcheggi non tanto gli uffici di piazza Augusto Imperatore, quanto la Camera dei deputati. Al Comune il progetto, a quanto pare, piace. Se ne discuterà lunedì 31 marzo alla commissione mista Stato Comune, già convocata presso il ministero dei Beni culturali per esaminare per l'ennesima volta possibili modifiche al progetto Meier. All'ordine del giorno ora figura anche e soprattutto la proposta del parcheggio. Immediata la reazione di Italia Nostra "Basta con i progetti delle imprese private approvati senza consultazioni democratiche " tuona inviperita 1'architetto Mirella Belvisi, "non vogliamo parcheggi, sotto il lungotevere. dell'Ara Pacis. Se proprio se ne deve parlare, vogliamo che la proposta dell'impresa venga discussa con i cittadini e le associazioni. Noi denunciamo il modo con il quale il Comune sta applicando lo strumento del project financing, che era nato per essere realizzato con la partecipazione dei cittadini. L'assessore all'Urbanistica Morassut aveva garantito che, una volta approvato dal consiglio comunale il Piano regolatore, tutti i progetti sarebbero stati decisi d'intesa con i cittadini e le associazioni. Invece manco per idea, si fa tutto il contrario". Dalle banchine del lungotevere al l'Ara Pacis, il Comune preme da due anni per trovare un posto auto ai deputati. «Ma gli onorevoli non potrebbero posteggiare l'auto al Megaparking del Gianicolo e recarsi alla camera con una comoda navetta? Che bisogno c'è di fare un parcheggio proprio all'Ara Pacis? Noi sapevamo che il ministro Urbani aveva sollecitato e ottenuto che si rivedesse tutto il progetto Meier, che comunque sarebbe stato "alleggerito". Ora invece la ditta ha pensato bene, sollecitata da qualcuno del Comune, mi sembra chiaro, di avanzare la proposta di fare i parcheggi per svuotare i lungotevere. Ma costruire un parcheggio sotto quel tratto di lungotevere o nei bastioni prosegue la Belvisi , vuol dire togliere per sempre la possibilità di portare allo scoperto l'antico Porto di Ripetta». Ma è vero che in quel punto corre il collettore fognario? Come pensano di bypassarlo? «Del progetto non ne sa niente nessuno, se non pochi eletti. È ora di finirla, occorre che l'assessore Morassut riprenda in mano le redini. MI sembra che oggi il PRG - conclude l'architetto lo stiano portando avanti altri esponenti della giunta, come l'assessore ai Lavori pubblici D'Alessandro con i projectfìnancing, e come l'assessore al Patrimonio Claudio Minelli con i progetti speciali. Ma Morassut è ancora o no assessore all'Urbanistica?»;. Alla riunione del 31 marzo parteciperanno per lo Stato i sovrintendenti ai Beni archeologici Adriano La Regina e ai Beni ambientali Roberto Di Paola e, per il Comune, il sovrintendente Eugenio La Rocca, oltre a rappresentanti dell'ufficio Centro storico. Il ministro Urbani si è più volte espresso per riportare alla luce il Porto di Ripetta e riunificare alla città la grande area. La sua sembra la classica fatica di Sisifo.