Entro giugno la nomina ma sino ad allora non si sa se resterà la sovrintendente Paolozzi Strozzi: «Rimarrei volentieri, ma ad oggi non ho l'incarico ad interim» Anche il Ducale, rientrato fra i venti "super musei" italiani, avrà un nuovo direttore ma in attesa del suo insediamento quali saranno gli scenari possibili per la gestione della reggia? Come è noto entro il primo giugno, selezionati con un bando internazionale, dovranno arrivare i direttori dei 20 musei . al top ovvero, quelli ai quali il decreto Art Bonus e la riforma del Ministero hanno concesso l'autonomia fiscale, amministrativa e gestionale. Al bando, che scade il 15 febbraio, possono partecipare sia direttori di musei stranieri che gli attuali direttori dei tanti gioielli d'arte italiana. Come appunto l'attuale sovrintendente Giovanna Paolozzi Strozzi che, di recente, ha reso noto la sua intenzione di partecipare al concorso con l'obiettivo di continuare l'importante lavoro di tutela e valorizzazione del Ducale. Ma in attesa di questi sviluppi chi guiderà la reggia? Un complesso di 35mila metri quadrati che nonostante il suo personale "exploit" tra i musei italiani, con un bel 26,3 per cento in più di affluenze rispetto al 2013, va considerato ancora un monumento gravemente colpito dal terremoto del 2012. Solo un terzo del Ducale, ovvero Corte Vecchia, è attualmente aperto al pubblico mentre il Castello e Corte Nuova dovranno ancora essere oggetto di lavori di restauro e interventi di consolidamento. Le responsabilità e gli impegni in calendario certo non mancano. Oltre a tutti i lavori post sisma in vista c'è inoltre la riapertura della Camera degli Sposi, che sarà probabilmente verso i primi giorni di aprile, l'inaugurazione della Collezione Freddi, senza dimenticare il festival Trame Sonore, le mostre per Expo come la prestigiosa rassegna dedicata a Vespasiano Gonzaga prevista in parte nell'appartamento della Rustica. Chi guiderà il Ducale nei prossimi mesi? Chi seguirà lavori e progetti in cantiere? L'ipotesi che l'attuale sovrintendente Giovanna Paolozzi Strozzi rimanga in carica sino a maggio per lasciare il posto al nuovo direttore o rivestire, in caso venisse scelta, questo nuovo ruolo non è affatto scontata. «Ad oggi - come conferma Paolozzi - non ho ricevuto alcun incarico ad interim che mi consenta di occuparmi del Ducale nei mesi che precedono l'insediamento del nuovo direttore. Come ho detto, parteciperò al bando con la speranza di farcela ma più di questo non posso assicurare. Non ho alcuna certezza di rimanere sino a maggio anche se lo farei volentieri se mi venisse chiesto, il mio ruolo di sovrintendente qui in Ducale è di fatto decaduto». Va ricordato infatti che con il decreto di riforma, i venti super musei, tra i quali è stato inserito palazzo Ducale, diverranno di fatto istituti giuridici svincolati dalle sovrintendenze e dovranno dotarsi di un proprio statuto, avere un bilancio, un consiglio di amministrazione, un comitato scientifico, un collegio di revisori dei conti, nonchè rientrare negli standard qualitativi fissati dal direttore generale dei musei. Per quanto concerne invece l'attuale Sovrintendenza per i beni storici sarà accorpata, come già anticipato, alla Sovrintendenza per i beni architettonici di Brescia. Paolozzi Strozzi, in questo periodo, come i suoi colleghi dirigenti di seconda fascia, ha già dovuto rendere note al Ministero, secondo le procedure di interpello previste dalla riforma, le sue scelte riguardo gli uffici messi a disposizione dal Mibact come ad esempio i nuovi poli museali, le sovrintendenze miste, le sovrintendenze archeologiche o i nuovi segretariati regionali come possibili destinazioni.