Scicli. Centomila euro per la manutenzione straordinaria del Convento della Croce. Tanto basta, secondo le valutazioni della SOpRINTENDENZA, a realizzare gli interventi di somma urgenza finalizzati alla fruizione e auspicabilmente alla riapertura del bene monumentale. La Soprintendente Rosalba Panvini è stata a Scicli consegnare simbolicamente i lavori, visitando l'edificio insieme al neo commissario straordinario del Comune di Scicli, Ferdinando Trombadore, al deputato regionale dell'Udc Orazio Ragusa e al sacerdote Antonio Sparacino. Il Convento della Croce è senza dubbio uno dei beni architettonici più importanti della Sicilia orientale. Costruito nel XVI secolo, è sopravvissuto al terremoto del 1693. Finito in mani private, solo negli anni ottanta è stato acquisito al patrimonio pubblico regionale. L'obiettivo dell'assessorato regionale ai beni culturali, e della SOpRINTENDENZA di Ragusa, è di arrivare al più presto alla fruibilità del convento francescano, destinato a diventare un punto di attrazione turistica di grande richiamo per la città. Il deputato regionale Orazio Ragusa aveva già annunciato la scorsa estate la firma del dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana. Dopo i lavori, comunque, si riproporrà il problema dell'apertura dell'edificio, dato che già dal completamento del restauro è rimasto così a lungo chiuso, se non per circostanze eccezionali: la precedente amministrazione non aveva fatto mistero dell'intenzione di pubblicare un bando per l'affidamento in gestione del sito, come già avvenuto per la maggior parte dei beni culturali della città, in mano a cooperative di giovani che operano nel settore turistico. È in ogni caso probabile che le scelte nel merito non verrano assunte dal commissario straordinario ma solo dalla nuova amministrazione, dopo le prossime elezioni, a meno che il commissariamento non si protragga più a lungo del previsto. 01022015