Fuori dagli accordi i gioielli Unesco di Palazzolo e Pantalica Bus navette per collegare Siracusa a Noto ed Avola. E' questo il servizio che manca da decenni e che dovrebbe partire a maggiore, in concomitanza con le Rappresentazioni classiche, per concludersi a settembre. Un servizio di navette per accompagnare i turisti tra le città del Sudest secondo un'idea ancora in fieri che vede insieme le tre amministrazioni comunali. «Si tratta di una proposta importante - dice il sindaco di Avola, Luca Cannata - che si inserisce all'interno di un progetto complessivo di riscoperta e promozione turistica dei Comuni del Sudest. L'obiettivo è quello di dare servizi ai turisti e di promuovere le città secondo un fil rouge culturale e naturalistico». L'iniziativa non solo garantirà un servizio di trasporto che da sempre è atteso e che rappresenta una maniera semplice ma efficace di promozione; ma servirà anche a far conoscere luoghi fuori dai circuiti turistici tradizionali. Avola, Noto e Siracusa dunque saranno protagoniste di un esperimento che sarebbe dovuto essere lanciato molti anni addietro, per garantire a quanti arrivano in una delle tre città d'arte e natura la possibilità di conoscere i tesori altrui. Ma la buona idea non coinvolge altre città degne della stessa attenzione culturale. Palazzolo Acreide in primis. La cittadina montana, infatti, resta fuori dai consueti circuiti culturali nonostante le sue molteplici risorse tra cui, solo per citare l'ultimo gioiello d'arte e storia, il museo Cappellani inaugurato lo scorso 27 dicembre. In mostra ci sono i reperti della collezione del barone-archeologo Judica ma anche altri preziosi pezzi che narrano la storia di Akrai e altre città greche come Leontinoi e Kasmene. Il Museo Cappellani (che dovrebbe essere intitolato al barone Judica secondo molti intellettuali) è aperto gratuitamente, tutti i giorni, dalle 9 alle 18 grazie agli sforzi congiunti di SOpRINTENDENZA e Comune. In un mese ha ottenuto un buon numero di presenze e mira a mettere in moto un turismo capace di coinvolgere gli altri tesori di Akrai: il Teatro greco, i Santoni e l'area archeologica. Ma il rischio è che le buone intenzioni restino tali e che Palazzolo resti tagliata fuori dalle politiche di promozione. «Non siamo ancora stati coinvolti in questi nuovi accordi di promozione territoriale - dice Paolo Sandalo, assessore ai Beni culturali di Palazzolo - fermamente convinti che il comprensorio aretuseo debba essere protagonista del rilancio turistico e culturale nella sua interezza. Siamo convinti che occorra fare un itinerario di musei e in questa operazione è importante fare rete con altri musei regionali e promuovere collegamenti con le altre città della provincia, soprattutto con Siracusa a cui ci legano radici storiche». Fuori anche Pantalica, almeno per ora. i. d. b. 29012015