Del '400, in disuso, è diventata cantiere-scuola per gli allievi del «Fantoni». Ieri il debutto Prima che ci mettessero mano gli studenti della Scuola d'Arte Andrea Fantoni era stata declassata a magazzino. La quattrocentesca chiesa di Santa Maria Maddalena a Martinengo, riaperta ieri al pubblico dopo il restauro, era stata dimenticata fino al punto da diventare il deposito delle «robe vecchie», accumulando fra altari e nicchie cataste di legni e mobili in disuso. Le pareti erano state ricoperte da uno spesso strato di tempera giallognola, risultato di una tinteggiatura effettuata negli anni Settanta «da mani improvvide», come le ha finite don Paolo Rossi che ieri ha tagliato il nastro d'inaugurazione. Oggi quella chiesa è un vero scrigno d'arte ritrovato. Grazie al progetto messo in atto da undici allievi del corso post diploma per Tecnico del Restauro dei Beni culturali, sono riemersi decori, strutture e affreschi originali. Sulla parete sinistra una cappella in marmo intarsiato e scolpito incornicia un dipinto ad affresco raffigurante Cristo alla colonna. È il più antico apparato decorativo della chiesa, insieme ai quattro frammenti votivi di soggetto religioso e una parte di una Crocifissione. «La finalità del progetto di restauro spiega la coordinatrice del corso Paola Carminati è stata quella di portare alla luce le due fasi decorative più significative, quella quattro-cinquecentesca rappresentata dai frammenti di affresco e quella seicentesca delle specchiature e modanature che hanno invece connotato le partiture architettoniche interne. L'intervento da noi effettuato ha previsto per i dipinti murali ad affresco una pulitura della superficie e un attento consolidamento degli intonaci e delle superfici pittoriche. A questi hanno fatto seguito una ragionata operazione di stuccatura e una rispettosa reintegrazione pittorica, sempre seguendo le indicazioni che soo state fornite dalla Soprintendenza». Il cantiere-scuola, autorizzato appunto dalla Soprintendenza dei Beni architettonici di Milano, è durato dal 15 settembre al 19 dicembre scorso. Ha portato al recupero di opere per le quali altrimenti non ci sarebbe stata possibilità d'intervento e, allo stesso tempo, è stato per gli studenti un'occasione unica di sperimentazione sul campo. «Questa chiesa è stata costruita per la preghiera ha commentato don Paolo . La sua storia si allarga per oltre cinque secoli e in modo diverso è sempre stata "vissuta" dalla popolazione, per questo il suo recupero è importante». Gli ha fatto eco Paolo Nozza, sindaco di Martinengo: «Il recupero di questo bene per la comunità è un momento importante. È stata un'operazione frutto di lungimiranza e sensibilità. Non resterà l'unico esempio di questo tipo per il paese. In collaborazione con la Parrocchia proseguiremo sulla strada avviata».
Martinengo (BG). Era magazzino, ora l'antica chiesa rivive
La chiesa di Santa Maria Maddalena a Martinengo, costruita nel '400, è stata riaperta al pubblico dopo il restauro. I lavori, condotti da undici studenti del corso post-diplomato per Tecnico del Restauro dei Beni culturali, hanno portato alla scoperta di decori, strutture e affreschi originali. La chiesa, che era stata dimenticata e utilizzata come deposito delle robe vecchie, presenta decori quattro-cinquecenteschi e seicenteschi. Il progetto di restauro ha mirato a portare alla luce le due fasi decorative più significative della chiesa. I lavori sono stati condotti con attenzione e rispetto per le opere d'arte, seguendo le indicazioni della Soprintendenza.
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