Richiesta della Sovrintendenza: il cantiere del museo prorogato di due mesi Gli ambulanti: «Abbiamo sempre visto pochissimi operai al lavoro, ora basta» PISA. Ci vorranno ancora un paio di mesi (almeno) per completare i lavori di restauro della facciata del Museo delle Sinopie in piazza del Duomo. Due mesi in più rispetto alla proroga del cantiere di 120 giorni già concessa lo scorso 16 ottobre e firmata dall'Azienda ospedaliero-universitaria pisana dopo alcune nuove prescrizioni imposte dalla Sovrintendenza dopo un sopralluogo alle Sinopie effettuato con tecnici provenienti direttamente da Roma. Poi queste prescrizioni hanno tardato a compiere il percorso dalla sede della Sovrintendenza a quella dell'Azienda Ospedaliera (la lettera è arrivata sul tavolo dell'ingegner Rinaldo Giambastiani, dirigente dell'area tecnica dell'Aoup, solo questa settimana) allungando i tempi degli ulteriori lavori. Un altro slittamento. L'Azienda ospedaliera chiederà quindi al Comune un'ulteriore concessione del suolo pubblico per il cantiere, allungando così il periodo dei lavori che sarebbe dovuto terminare il 16 febbraio (dopo i primi 365 giorni fissati all'inizio). In queste settimane la ditta incaricata ha continuato a lavorare soprattutto sul tetto e su quelle parti dell'edificio non interessate dalle modifiche del progetto. Ora potrà intervenire laddove la Sovrintendenza ha chiesto ulteriori interventi. Bancarellai di nuovo al Tar. Lo slittamento riapre la questione delle bancarelle trasferite temporaneamente in piazza Manin e il cui futuro è legato proprio al termine dei lavori in Piazza dei Miracoli. Nelle settimane scorse i rappresentanti degli ambulanti e le loro associazioni di categoria avevano incontrato l'assessore al commercio David Gay; un incontro interlocutorio nel quale la questione del rientro in Piazza dei Miracoli era subordinata ad un nuovo summit alla presenza anche della Sovrintendenza. In mancanza di certezze gli ambulanti hanno deciso di ripercorrere con vigore la via legale. Anzitutto con una diffida al Comune affinchè rispetti i termini dell'ordinanza di trasferimento che fissava appunto l'allontanamento dalla piazza in modo solo temporaneo e legato al termine dei lavori. Il Tar sarà la seconda carta che intendono giocarsi. Il prossimo 26 febbraio, infatti, si discuterà proprio quel ricorso che finora non è mai stato affrontato nel merito; il tribunale amministrativo prima e il Consiglio di Stato poi si erano pronunciati solo sulla richiesta di sospensione del provvedimento. La rabbia dei commercianti. «Questa ulteriore proroga non ci sorprende affatto - replica il presidente del consorzio Pisa dei Miracoli Gianmarco Boni - considerato che in questi mesi il cantiere, nonostante la sua imponenza, ha sempre visto pochissimi operai. E pensare che erano interventi di somma urgenza. E' chiaro che ci troviamo di fronte al gioco delle tre carte sulla nostra pelle. Tutto questo senza alcuna concertazione con l'amministrazione comunale. Un esempio? Ci siamo visti montare sotto gli occhi i ponteggi con relativa chiusura della Porta Nuova senza alcuna comunicazione ufficiale». Gli ambulanti che comunque non mollano sull'ipotesi del palazzo dei Trovatelli di via Santa Maria, da acquistare dall'Aoup, come sede definitiva delle loro attività. «I Trovatelli sono il nostro futuro - conclude Boni - e noi stiamo lavorando per questo. Chi dice il contrario, dice il falso. E' ovvio però che senza un rientro temporaneo in piazza dei Miracoli, per le nostre imprese sarà la fine». RIPRODUZIONE RISERVATA Invia per email Stampa 31 gennaio 2015