Le richieste del pm al processo per l'incuria che ha danneggiato il complesso: quattro mesi all'ex amministratore. La sentenza del giudice attesa il 5 febbraio PRATO. Le Cascine di Tavola potrebbero passare allo Stato, con la confisca del bene decisa per via giudiziaria. Questo se il giudice accogliesse in sede di sentenza la richiesta del pm Laura Canovai, formulata ieri mattina in un'aula del tribunale di Prato nell'ambito del processo ancora in corso nei confronti degli ex amministratori della Fattoria Medicea srl, la società che, secondo la Procura, doveva impedire il degrado del complesso delle Cascine di Tavola appartenuto ai Medici e tesoro del Rinascimento. La richiesta di confisca è l'aspetto più interessante della requisitoria del pm Canovai, che arriva dopo un lungo processo iniziato nel 2004 con il sequestro della Fattoria destinata con un progetto a residence di lusso. La sentenza del giudica Monica Jaqueline Magi, che potrebbe mettere la parola fine alla vicenda, t è attesa per il 5 febbraio prossimo. Nel frattempo, c'è stato il decesso di uno degli imputati, la società di gestione è fallita e sorretta da un curatore ed un reato è caduto in prescrizione. Restava da decidere la posizione del legale rappresentante della stessa Fattoria Medicea srl, per il quale il pm Canovai ha chiesto la condanna rispettivamente a 4 mesi e ad un mese di carcere per i reati di danneggiamento del patrimonio artistico e culturale dello Stato e per non aver ottemperato alle prescrizioni della Soprintendenza, che intimavano la messa in sicurezza della Fattoria col rifacimento della copertura. Asta senza esito. La confisca dell'intero bene e assegnazione allo Stato, del resto proprietario prima che le Cascine di Tavola andassero in mano a privati, taglia la tesa al toro sull'asta giudiziaria in corso da circa un anno e fino ad oggi rimasta senza esito dopo due convocazioni. All'asta, il cui prezzo di partenza è di poco più di 6 milioni, erano interessati a partecipare anche la Regione e lo stesso Stato, che a questo punto si ritrovrebbe col costoso bene consegnato dal giudice senza dover versare un euro. L'appello del Comune. Risale allo scorso settembre l'appello rivolto alla Regione dall'assessore all'ambiente e ai lavori pubblici Filippo Alessi: «Aiutateci a mettere in sicurezza la fattoria Medicea che un altro inverno così non può passarlo». Il complesso di Lorenzo il Magnifico, rimasto più o meno integro fino al 2008, oggi è ridotto a poco più di un ammasso di macerie dopo i lavori iniziati dalla società che l'acquisì (La Fattoria Medicea srl), che procedette a scoperchiare una parte degli edifici (a iniziare dalle ex stalle) per trasformarle gli edifici in una residence di lusso prima del sequestro della magistratura durato fino al 2012. La sottoscrizione del comitato. Parallelamente si è mosso il comitato "Salviamo la fattoria medicea di Tavola". Si tratta di una sottoscrizione on line popolare da sottoporre ai cittadini per salvare le intere Cascine di Tavola e la Fattoria medicea dal degrado. L'iniziativa non ha avuto però una grande accoglienza da parte dei Comuni di Prato e Poggio a Caiano, ugualmente interessati per competenza e vicinanza territoriale. Il futuro della Fattoria Medicea pareva essere meno nero da quando la Regione aveva garantito di mettere a disposizione i fondi per la messa in salvaguardia del complesso (copertura degli edifici). Tutti passaggi che diventerebbero secondari se andasse in porto la confisca e la consegna allo Stato.