L'appello della Misericordia di Portoferraio: servono almeno tremila euro per completare il restauro Iniziata la raccolta fondi per il restauro della Madonna Addolorata, la statua in cartapesta policroma con basamento ligneo conservata nella chiesa della Misericordia di Portoferraio. L'intervento di restauro è stato in un primo momento quantificato attorno ai tre mila euro. Sennonché le condizioni interne del manufatto hanno fatto raddoppiare i costi al punto che l'arciconfraternita chiede un contributo alla popolazione mediante versamento presso la sede di via Carducci o a mezzo bonifico bancario (Banca di Credito Cooperativo dell'Elba, IBAN IT80 M070 4870 7400 0000 0001 792, intestato alla Venerabile Arciconfraternita Misericordia Portoferraio). Continua in questo modo il restauro del patrimonio storicoculturale della città iniziato con la statua di Cristo Morto, proseguito con recupero degli ex voto e e ora continuato con l'Addolorata. Le modalità e i tempi previsti per il restauro conservativo sono supportati dalla Soprintendenza di Pisa (referente del progetto è Amedeo Mercurio) e dall'architetto Alessandro Pastorelli, non nuovo a operazioni di restauro del patrimonio artistico e di fede dell'Elba (suo è il recupero del crocifisso ligneo del Cristo esposto oggi nella chiesa parrocchiale di Capoliveri). "La Madonna si legge nella redazione tecnica stilata da Pastorelli - è rappresentata secondo l'iconografia tradizionale dell'Addolorata. Indossa una veste rossa con un manto blu e la veletta bianca che le copre il capo. Le mani sono strette a nodo sul petto". E' in cartapesta policroma. "La definizione più esatta per la cartapesta continua dice ancora l'architetto - rinvenuta in un dizionario enciclopedico edito a Venezia nel 1830 è: "...carta macerata in acqua e ridotta liquida o in pasta". Un soggetto come quello dell'Addolorata rievoca immediatamente lo sviluppo di nuove forme di ritualità religiosa apparsa nella seconda metà del '700, quasi sempre legate alle Confraternite, che, nelle cerimonie processionali della Settimana Santa, raggiungevano forme di complessità mai viste, specialmente in ordine all'esibizione dei Misteri della Passione". Perché in carta pesta. In un primo momento si pensava per i costi bassi, ma non è questa la ragione. "La cartapesta dice sempre l'esperto è un prodotto 'alla moda', versatile, di rapida esecuzione e, soprattutto, leggero. Il termine sta a indicare una poltiglia ottenuta dalla macerazione di carta priva di cellulosa, ossia fatta di soli stracci. Un tempo la poltiglia si otteneva avendo preliminarmente tagliato a piccoli pezzi la carta che poi veniva immersa nell' acqua, dove si lasciava macerare per 3-4 ore. Quindi, tolta dall'acqua, veniva posta in un mortaio di pietra nel quale la si pestava fino ad ottenere una poltiglia che si mescolava con un po' di colla di farina". Ora la statua si trova presso una ditta di restauro specializzata, Bacci Marco Conservazione e Restauro Beni Culturali, per le opportune analisi. Sono state riscontrate differenti problematiche conservative che riguardano sia lo strato pittorico superficiale, sia segni di distaccamento, sia vari attacchi di muffe all'interno della struttura. E' stato possibile per la prima volta visionare l'interno e prendere visione della struttura portante. L'Addolorata, insieme con il Crocifisso ligneo viene comunemente portata in processione per le strade della Città ogni Venerdì Santo.