«Con la cultura si mangia, eccome». Era questo il leit motiv dell'ex sindaco Matteo Renzi, che nella «cultura» includeva il «turismo» come produttore chiave di ricchezza. Nel 2014, proprio grazie all'introduzione della tassa di soggiorno, ottenuta dal governo Berlusconi, Firenze ha incassato la bellezza di oltre 22 milioni di euro. E la cifra, totale dell'imposta da 1 a 5 euro a notte a seconda della categoria dell'hotel, potrebbe essere molto più alta. Il motivo? In città, secondo le stime di Palazzo e associazioni di categoria, risultano decine di migliaia di posti letto «al nero», per i quali i rispettivi proprietari commettono una doppia evasione: tasse statali e imposta di soggiorno comunale. Un «tesoretto» sommerso, che il Comune è pronto a far fruttare, con l'obiettivo di incassare almeno 5 milioni in più, oltre ai 22 previsti annualmente. Le potenzialità ci sono tutte. Nel 2014, secondo il Centro studi turistici di Firenze, 3,5 milioni di persone hanno visitato Firenze, per un totale di 8,7 milioni di pernottamenti. E sempre lo stesso ente stima che il «nero» sia altrettanto. Cioè altri 8,7 milioni di pernottamenti che sfuggono al pagamento della tassa di soggiorno. È a partire da questo presupposto che, nel nuovo Regolamento edilizio, Palazzo Vecchio ha recepito la normativa regionale che consente più facilmente ai proprietari di ricavare o trasformare un'immobile residenziale (ad esempio casa propria) in un affittacamere o bed and breakfast. Il Comune, insomma, ha istituzionalizzato questa pratica, che essendo stata assente in passato era tra le cause dell'aumento dei posti letto abusivi. E intanto è già scattata la caccia ai furbetti, compresi i proprietari che affittano casa ai turisti tramite airbnb , il sito più cliccato al mondo. «La polizia municipale e gli uffici comunali stanno facendo da tempo accertamenti che stanno dando buoni frutti spiega Lorenzo Perra, assessore al bilancio Sono numerosi i casi d'illegalità riscontrati e perseguirli è nostro dovere, per contrastare l'evasione ma anche per correttezza verso tutte quelle persone oneste che pagano quanto dovuto». «Se non si va a controllare e sanzionare questo mondo sommerso gli fa eco Massimo Pezzano di Asshotel Confesercenti è inutile continuare a sventolare il totem delle politiche per far tornare i fiorentini in centro. Se non si colpiscono i furbetti continuerà a vincere sempre la rendita». Sul territorio comunale sono registrate circa 1.120 strutture ricettive autorizzate, per un totale di 43 mila posti letto. E il nuovo Regolamento le ha ulteriormente aumentate, prevedendo 75 mila metri quadrati in più di superfici turistiche. Numeri che significano: 1.500 camere in più tra centro e periferia, di cui 240 nell'area Unesco. Per completezza va però segnalato che, rispetto alle 1.500 camere in più autorizzate al momento dell'adozione del Regolamento, analizzando le 746 osservazioni il Comune ha negato le autorizzazioni per altri tre grandi hotel in centro.