«Non hanno fatto che bene». Bernardo Gondi, neo presidente dell'Associazione dimore storiche della Toscana è favorevole alla possibilità per i proprietari di residenze storiche di Firenze di affittare stanze, come già previsto dalla normativa regionale. «Se i proprietari degli immobili hanno incentivi, possono mantenerli in buono stato e continuare anche a starci», spiega il marchese. Ormai gli appartamenti di centinaia di metri quadrati come quelli di una volta non sono più richiesti dal mercato, le famiglie sono diventate meno numerose e gli spazi necessari inferiori, ma gli immobili sottoposti a vincoli non possono essere frazionati, così rischiano di rimanere vuoti o abbandonati. Farli diventare mini alberghi è una delle soluzioni per mantenerli abitati e in buono stato e permettere anche ai proprietari di continuare a viverci. «Gli immobili vincolati non si possono dividere, abbiamo restrizioni e obblighi, questo è un modo per poterli usare altrimenti verrebbero lasciati a se stessi o tenuti male sottolinea Bernardo Gondi Un alloggio storico ha tanti oneri, tasse e spese; aiutare i proprietari a conservarli aiuta anche l'immagine della città. Se i turisti vengono qui è anche per la bellezza dei suoi palazzi» Nel centro storico le residenze d'epoca sono una trentina. Per Gondi, proprietario di una di queste, «le città d'arte devono trovare il modo di far rimanere i cittadini, altrimenti il turista scappa». E incentivare la trasformazione di palazzi storici in affittacamere «è una delle piccole cose che si possono fare per portare i turisti ma tenere anche i residenti».