«Dicono che vogliono portare nel centro storico i residenti e renderlo vivo... ma il diavolo si annida sempre nel dettaglio». Per Pino Brugellis, direttore dell'Osservatorio sull'architettura e difensore della teoria dei «volumi zero», il dettaglio in questo caso sono le norme che vengono fatte per attuare la premessa (che condivide), perché spesso «non permettono di fare niente» e sembrano addirittura andare in una direzione opposta, «contro la residenza». «Un centro spiega Brugellis è vivo quando ci sono le attività che vivono insieme in tutto l'arco delle 24 ore quando ci sono spazi comuni. Non amo le città morte e un "buon caos" può fare bene alla città. In città ci deve essere energia ma se la uccidi con una serie di norme la gente se ne va. Dobbiamo creare le condizioni perché la gente rimanga». La normativa adottata da Palazzo Vecchio che favorisce la nascita di affittacamere contiene troppi rischi secondo l'architetto. «Ben vengano i BB, a patto però che si mantenga un equilibrio, è una questione di proporzioni. Non va bene se gli affittacamere diventano un albergo diffuso, ma siccome sono quelli più redditizi, il rischio è che alla fine non ci saranno più residenti in centro, ma solo BB con utenti non stanziali». Per Brugellis «tutte le città storiche corrono il rischio di diventare città-Disneyland per turisti, compresa Firenze. Anzi Firenze lo è già». Perché? «Nel centro storico ci sono 38.000 abitanti e 11 milioni di turisti all'anno. Il problema di Firenze è che si guarda solo al centro: fuori dai viali è una città bruttissima uguale ad altre nel mondo».