Oggi l'incontro tra Di Giorgi e Franceschini. L'obiettivo è trovare subito i primi 500 mila euro La strada che porterà, o potrebbe portare, Zeffirelli all'ex tribunale di San Firenze passa da Roma e inizia oggi: stamani si incontrano la senatrice Rosa Maria Di Giorgi, da tre anni motore del progetto per la scuola-museo del regista, e il ministro Dario Franceschini. A distanza di 36 ore dal sopralluogo del maestro, questo nuovo incontro servirà per capire se e come Roma potrà aiutare Palazzo Vecchio a reperire i 500 mila euro necessari per mettere in moto la macchina. Un «aiuto» da parte del governo richiesto esplicitamente dal sindaco Nardella come condizione necessaria alla realizzazione del progetto, dopo il rifiuto del maestro di proseguire nell'allestimento della Galleria Carnielo in piazza Savonarola a favore dell'ex tribunale. Un mese fa Franceschini aveva dato l'assenso al proprio coinvolgimento nel «supportare il Comune di Firenze per i lavori di ristrutturazione dell'ex tribunale» come spiegarono Nardella e Di Giorgi. Si cerca innanzitutto tra «i progetti speciali del Ministero» e anche «tra le quote che toccano i Beni Culturali dei finanziamenti per le Grandi Opere del Ministero per le Infrastrutture», oltre che tra i finanziamenti europei. «Lo scenario è in movimento» assicura la senatrice fiorentina che intende puntare «principalmente sull'Art-Bonus: ora che abbiamo la tanto attesa legge sulla defiscalizzazione dei contributi alla cultura, è il momento di usarla». Stime precise, sia di soldi che di tempo, non sono state ancora fatte, ma una prima «ragionevole ipotesi» come la definisce Di Giorgi parla di almeno mezzo milione di euro per allestire la sala del piano terra che guarda su via dei Gondi, dove il maestro ha maggiormente indugiato, con entusiasmo. L'idea è di partire da quella sala, attrezzandola a sala espositiva. Per trovare i cinquecentomila euro iniziali «è auspicabile che il ministro ci aiuti, se non per l'intera cifra, almeno per più della metà» chiosa la senatrice.