Dieci obiettivi: sconti fiscali per chi ci investe. Nardella scrive a 30 imprese: aiutateci, vi legherete alla città per sempre Con 5 milioni si possono finanziare gli scavi per svelare la città romana sotto piazza Signoria. Con 2 milioni si potrebbero invece riaprire i camminamenti lungo le mura storiche della città (Porta Romana, Porta San Frediano e Porta la Croce). E con un milione e mezzo si potrà invece riportare a nuovo il Nettuno dell'Ammannati, meglio conosciuto come il Biancone, riattivando anche tutto l'impianto originario della fontana di piazza Signoria. Sono solo alcuni dei grandi dieci progetti di restauro, che ieri il sindaco Dario Nardella con lo slogan «La porti un bonus a Firenze», pensati per essere finanziati da mecenati con una corposa defiscalizzazione del contributo (65 in tre anni), così come previsto dalla norma Art Bonus voluta dal ministro Dario Franceschini. Il piano di Palazzo Vecchio necessita di donazioni totali per 24 milioni. Servono quindi mecenati con grande possibilità di spesa: «Ho scritto una lettera per chiedere aiuto alle 30 più grandi aziende che operano sul territorio, da Gucci a General Electric, chiedendo loro una mano spiega il sindaco Chi dona legherà il suo nome all'eternità di Firenze: mi pare una motivazione senza eguali. Spero che il Biancone possa essere il monumento sul quale riusciremo ad intervenire il prima possibile: c'è già un gruppo di imprenditori disposti a finanziarne il recupero e io sono fiducioso». Della «top ten» dei progetti fanno parte anche operazioni di restauro nel museo di Palazzo Vecchio, l'ampliamento del museo del Novecento, aperto da poco in piazza Santa Maria Novella, il recupero di statue e fontane del centro, il museo Zeffirelli, per il quale servono almeno 5 milioni da impiegare nell'ex tribunale di San Firenze. Infine, con un milione e mezzo si potrà contribuire al restauro del museo Stibbert, mentre con 1,7 milioni si potrà riqualificare il Piazza Michelangelo in vista della pedonalizzazione. Chi si renderà mecenate nell'ambito del piano, persona fisica o giuridica, «nel 2015 potrà beneficiare di un credito di imposta pari al 65 spiega Nardella mai era stata introdotta in Italia una misura così forte ed incisiva». Il 6 marzo, nel Salone de' 500, arriverà anche il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, per un convegno sulle modalità di attuazione del decreto entrato in vigore lo scorso 1 gennaio, al quale parteciperanno le più grandi aziende italiane, in collaborazione con l'Ordine dei commercialisti. Prima dell'«Art bonus» il Comune ha puntato sulla partnership privata con il progetto «Florence I Care», nel quale sono stati inseriti 320 monumenti. Dal 2011 (anno d'inizio del progetto) al 2014 sono state attratti 3,6 milioni, di cui 1 milione solo nel 2014 e sono stati restaurati 18 monumenti con un rapporto tra risorse private e pubbliche impegnate nella conservazione del patrimonio storico cittadino consolidato intorno al 200.