Al restauro del Battistero contribuiranno i fiorentini. Facendo la spesa al supermercato. Unicoop lancia la prima iniziativa di «mecenatismo popolare» per la conservazione delle opere d'arte: «Abbraccia il Battistero». I clienti e soci della cooperativa possono fare una donazione in denaro o raccogliere punti fedeltà (minimo 5 euro) comprando i prodotti nei negozi della grande distribuzione dando così un sostegno al restauro di uno dei luoghi simbolo di Firenze. In cambio potranno scoprire i segreti del «bel San Giovanni» con viste guidate. L'operazione di «crowdfunding di massa» è partita il 27 gennaio e vuole coinvolgere i cittadini (affiancandoli allo Stato) nella conservazione del patrimonio artistico e culturale. «È una scommessa, per sensibilizzare i cittadini, farli riappropriare di questi beni che sono di tutti, farli sentire anche loro», spiegano da Unicoop. Chi verserà più di dieci euro verrà iscritto nel registro dei benefattori dell'Opera di Santa Maria del Fiore conservato nell'Archivio dell'Opera. «Il Battistero è uno dei gioielli della nostra città e sono felice che una grande realtà come Unicoop, assieme all'Opera del Duomo, abbia lanciato l'iniziativa "Abbraccia il Battistero" grazie alla quale tutti possono contribuire al suo restauro facendo una donazione mentre fanno la spesa. Trovo giusto che questa iniziativa di valorizzazione del nostro patrimonio sia pubblicizzata anche sul cantiere stesso dell'opera. É la strada giusta», ha commentato il sindaco Nardella che aveva detto «no» alla pubblicità sul Battistero per finanziare il suo restauro, condotto dall'Opera di Santa Maria del Fiore. L'intervento costa 1,8 milioni, riguarda le otto facciate esterne e la copertura, per eliminare gli strati di incrostazioni nere e i depositi di sostanze inquinanti, e per consolidare e ridefinire gli elementi marmorei che nel tempo si sono degradati. È settant'anni che il monumento non viene restaurato. E dopo il Battistero, la raccolta fondi di Unicoop potrebbe estendersi anche ad altri capolavori, pronti per essere «adottati».