Quasi 150 operatori a Ca' Farsetti. Zappalorto: ci sarà spazio per le osservazioni VENEZIA. Urla, fischi e manifesti di denuncia, i commercianti di Rialto assediano Ca' Farsetti. Ieri sera all'ordine del giorno del consiglio comunale c'era l'adozione del «Regolamento per il decoro e la riqualificazione delle botteghe in Ruga degli Oresi e del ponte di Rialto», il documento cioè che elimina le pedane dei negozi della Ruga, la possibilità di occupazione di suolo pubblico e sul ponte vieta l'affissione di merci fuori dalle vetrine. Non si tratta di una sorpresa, prima di Natale i 36 operatori degli Oresi erano stati informati che con il nuovo anno non sarebbero state rinnovate alcune autorizzazioni mentre chi lavora sul ponte aveva avviato le trattative con l'ex giunta per il restyling dell'arredo delle loro attività in vista del restauro di Rialto. L'ex sindaco Giorgio Orsoni alla firma del contratto di sponsorizzazione con Diesel era stato infatti chiaro: a fine cantieri, aveva detto, l'area realtina non doveva più assomigliare a una «casbah» disordinata. I commercianti però non si aspettavano l'arrivo di nuove regole e sanzioni in piena gestione commissariale. Persino la Municipalità di Venezia si è stupita dell'atto e ieri si è schierata a fianco dei 140 operatori presenti in aula. «La legge prevede che prima di approvare un regolamento ci sia il confronto con i cittadini - ha detto il presidente Erminio Viero - e sia acquisito il parere della Municipalità, cosa che non è stata fatta». Il parlamentino lagunare ieri ha chiesto il rispetto del suo ruolo politico e di posticipare l'approvazione della delibera. «È opportuno aprire prima un tavolo di confronto - ha concluso - vanno esaminate le specificità di un'area di mercato che esiste da mille anni». Le richieste della Municipalità non sono però state ascoltate, tanto meno quelle dei commercianti. «Siamo i primi a volere il decoro - ha detto Damiano La Rocca di ruga degli Oresi - chiediamo di poterci confrontare su un banco tipo per rendere più gradevole la città e migliorare il nostro lavoro». Il collega Andrea Bernarth ha ricordato che da anni i 36 operatori degli Oresi avanzano idee e progetti di riordino. «Sono rimasti inascoltati - ha spiegato - privarci delle pedane vuol dire ridurre a 3, massimo 6, metri quadrati il negozio, lasceremo a casa i dipendenti e chiuderemo». I problemi del ponte non sono diversi, i 20 negozi sono gestiti da 55 famiglie e ci lavorano 80 persone. «Stavamo collaborando con l'ex giunta - ha detto Davide Prevedello - abbiamo investito 22 mila euro per ripulire i negozi dai graffiti e già i cantieri non rispettano i tempi concordati, con queste regole per noi è la fine». Vittorio Zappalorto ha sottolineato che il regolamento ieri veniva solo adottato e che adesso si apre la fase delle osservazioni e del confronto in Municipalità. Gli operatori però non si fidano e hanno continuato a protestare tra cori da stadio («Vergogna», «Non siamo abusivi» e «Ci state togliendo il futuro») e minacce di non lasciare la sala. «Senza il parere della Municipalità non può essere approvato il regolamento - ha detto Pietro Bortoluzzi, capogruppo di Fratelli d'Italia - presenterò un ordine del giorno per proporre il ricorso». Alle 19.20, nel pieno della contestazione, il commissario ha sospeso la seduta e lasciato l'aula tra i fischi degli operatori. «Abbiamo dovuto adottare il regolamento - spiega il direttore generale Marco Agostini - altrimenti da domani (oggi, ndr ) erano tutti irregolari». Con il sì di ieri invece per le pedane scatta la proroga alla rimozione fino al 10 aprile.
Venezia. Urla e fischi, Rialto insorge contro il Piano di riordino e decoro
I commercianti di Rialto, a causa del nuovo regolamento per il decoro e la riqualificazione delle botteghe, hanno manifestato a Ca' Farsetti. Il regolamento prevede la rimozione delle pedane dei negozi e la possibilità di occupazione di suolo pubblico. I commercianti hanno espresso la loro opposizione e hanno chiesto di poter confrontarsi con la Municipalità. La Municipalità di Venezia si è schierata a fianco degli operatori e ha chiesto il rispetto del suo ruolo politico. Il regolamento è stato adottato, ma gli operatori hanno continuato a protestare. Il commissario ha sospeso la seduta e lasciato l'aula tra i fischi degli operatori.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo