VENEZIA. Il primo «debutto» del teatro nelle sale dei musei civici sarà giovedì grasso, il 12 febbraio. Pantakin sarà a Palazzo Ducale con «Quando el pan cascò dal cielo», il Conservatorio Benedetto Marcello al Correr con «Buon gusto e galanterie musicali», «Polenta e frittole» spunteranno invece a Ca' Rezzonico (lo spettacolo sarà nella sala dei Longhi) e «Il goloso libertino» a cura di Artemide andrà in scena a Palazzo Mocenigo. I musei civici si animeranno insomma, tra musica e mise en scène. E faranno altrettanto per «Women in love», le donne di Shakespeare, che saranno a Ca' Rezzonico e a Palazzo Mocenigo dal 31 gennaio al 17 febbraio. Il Carnevale è solo il primo passo di un progetto più ampio. «Abbiamo concluso un accordo con il teatro stabile che porterà nel 2015 alcuni spettacoli nei musei cittadini spiega Gabriella Belli, direttore dei Musei civici- dobbiamo aprirci alla città e lo stesso deve fare il teatro stabile, uscire dallo spazio conosciuto, entrare più in contatto con gli abitanti. Recupereremo le tradizioni dei teatrini di famiglia». Alcuni spettacoli saranno insomma organizzati in luoghi pensati ad hoc. Un'attività ideata dalla Fondazione musei civici per rinnovarsi e che va anche oltre. «L'attenzione alle attività didattiche quest'anno rivoluzionerà i programmi che ci sono già dice Belli i laboratori didattici verranno fatti sia in modo "classico" e quindi per gli studenti, ma anche aprendoci ad altre realtà. Stiamo avviando delle collaborazioni con il carcere e con le strutture per i malati di alzheimer. La cultura e la creatività hanno anche una funzione sociale, di crescita». Le prove generali saranno durante il Carnevale: la Fondazione proporrà itinerari tematici all'interno dei musei scegliendo le opere di alcune sale (come nel caso del museo di Storia Naturale con la sala dedicata alla nutrizione) che siano a tema con la kermesse («la festa più golosa del mondo», appunto). Schede di approfondimento verranno distribuite nei musei per raccontare le opere ma anche per svelare i significati del cibo della tradizione veneziana. Poi, giovedì grasso, la «prima». Palazzo Ducale, Ca' Rezzonico, Palazzo Mocenico e Casa Goldoni si animeranno in una maratona teatrale con spettacoli di 20 minuti l'uno, davanti alle opere, ogni mezzora dalle 11 alle 16.30, convivendo con i normali visitatori. «Il Carnevale culturale è sempre molto apprezzato dai veneziani dice Piero Rosa Salva, amministratore unico di Vela da solo è molto di più di quello che si fa in molte altre città d'Italia». «La tematizzazione scelta è simile a quella dell'Expo dice Davide Rampello, il direttore artistico il legame tra il cibo e la cultura nella tradizione artistica veneziana è radicato e troppo spesso dimenticato».