La crisi economica, spirituale e religiosa, il protagonismo dell'esercito, i profondi mutamenti sociali. È l'immagine di una Roma che cambia nel "passaggio dall'Impero d'oro a uno di ferro arrugginito" come lo definirono gli storici del tempo quella restituita dalla mostra "L'Età dell'Angoscia. Da Commodo a Diocleziano", che si apre oggi ai Musei Capitolini. Curata dal sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, da Eugenio La Rocca e da Annalisa Lo Monaco, l'esposizione quarto appuntamento del ciclo "I giorni di Roma" descrive i profondi cambiamenti che segnarono il III secolo d.C., dalla massiccia adesione al culto di divinità orientali all'instaurazione della Tetrarchia. Attraverso duecento opere di arte antica romana, dalla "statua bronzea di Treboniano Gallo" del Metropolitan Museum di New York al "ritratto colossale di Probo" dei Musei Capitolini. Un percorso che si snoda attraverso sette sezioni, fra statue e argenti, busti e mosaici, decorazioni pittoriche e sarcofagi. Per raccontare un secolo tradizionalmente ritenuto "di crisi", ma che in realtà già conteneva in nuce alcuni dei germogli più fecondi, destinati a mutare per sempre le età successive e ad aprire le porte alla società tardo-antica. (sara grattoggi) Musei Capitolini da oggi al 4 ottobre. Ingresso: 151311 euro. Info: 060608
Quando l'arte romana racconta l'Età dell'angoscia
La crisi economica, spirituale e religiosa, il protagonismo dell'esercito, i profondi mutamenti sociali. È l'immagine di una Roma che cambia nel "passaggio dall'Impero d'oro a uno di ferro arrugginito" come lo definirono gli storici del tempo quella restituita dalla mostra "L'Età dell'Angoscia. Da Commodo a Diocleziano", che si apre oggi ai Musei Capitolini. Curata dal sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, da Eugenio La Rocca e da Annalisa Lo Monaco, l'esposizione quarto appuntamento del ciclo "I giorni di Roma" descrive i profondi cambiamenti che segnarono il III secolo d.C., dalla massiccia adesione al culto di divinità orientali all'instaurazione della Tetrarchia. Attraverso duecento opere di arte antica romana, dalla "statua bronzea di Treboniano Gallo" del Metropolitan Museum di New York al "ritratto colossale di Probo" dei Musei Capitolini. Un percorso che si snoda attraverso sette sezioni, fra statue e argenti, busti e mosaici, decorazioni pittoriche e sarcofagi. Per raccontare un secolo tradizionalmente ritenuto "di crisi", ma che in realtà già conteneva in nuce alcuni dei germogli più fecondi, destinati a mutare per sempre le età successive e ad aprire le porte alla società tardo-antica. (sara grattoggi) Musei Capitolini da oggi al 4 ottobre. Ingresso: 151311 euro.
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