Bobbio lo voleva per l'Ardsu, ma la spunta Nocentini: lì le sedi delle nostre Fondazioni IL TRASFERIMENTO di proprietà del complesso di via San Gallo alla Regione è a un passo. Ieri Enrico Rossi ha firmato proprio con l'Agenzia del Demanio, il ministero dei Beni culturali e la Soprintendenza regionale ai beni culturali e paesaggistici l'accordo di programma. Oltre mille metri quadrati della struttura, famosa soprattutto per l'affresco monumentale dell'Ultima Cena di Andrea del Castagno ospitato nel Cenacolo ma da anni in abbandono, verranno restaurati e ristrutturati con 1,2 milioni di euro per far spazio alle sedi stabili della Fondazione Toscana Spettacolo e la Fondazione Sistema Toscana. Il passaggio di proprietà, avvenuto nell'ambito della legge sul federalismo demaniale, è stato accordato a titolo gratuito proprio a condizione di una valorizzazione. Ma sul progetto di recupero in questi mesi si sarebbe consumato un silenzioso scontro fra assessorati. Da una parte quello alla cultura guidato dalla Nocentini, dall'altra quello all'Istruzione di Bobbio. «Il piano dell'assessorato alla cultura è folle - scrivono gli Studenti di Sinistra annunciando una assemblea pubblica per sabato alle 15 - Vuole farne la casa delle sue fondazioni facendo tabula rasa della storia di quel luogo. È stato il teatro di molte battaglie studentesche, da lì sono passati i ragazzi greci fuggiti dalla dittatura dei Colonnelli. Da anni chiediamo che venga ristrutturato come uno spazio pubblico gestito e magari co-gestito da chi davvero vive quegli spazi, rendendolo luogo di incontro, di scambio, un vero centro di cultura. L'assessorato alla cultura, invitato anche formalmente dall'Ardsu a un tavolo di lavoro la scorsa estate per discutere del suo progetto, non si è presentato, e non ha mai più dato segni di apertura e ascolto». La ricostruzione degli studenti, confermano dall'Ardsu, «è attendibile». «Non è così, l'iter per l'approvazione del piano è partito nel 2011, io l'ho solo ereditato - dice Nocentini - e l'Ardsu lo ha sottoscritto con noi. Bobbio mi aveva chiesto una revisione, ma in una fase troppo avanzata. Cambiare avrebbe comportato riavviare tutto il processo, e io non butto via anni di lavoro col rischio di perdere anche la proprietà di Sant'Apollonia. Prenderemo in considerazione delle integrazioni e restiamo aperti a ottimizzazioni». L'idea di Bobbio era quella di aggiungere alla mensa altri servizi per gli studenti del centro storico. «Avrei voluto spostare lì la sede di viale Gramsci, e realizzarci uno sportello unico per borse di studio, contributo alloggio. Poi si sarebbero potuti ricavare aule studio, una residenza universitaria e un cortile per eventi aperti al quartiere. Purtroppo non è stato possibile, ma non c'è nessuno scontro fra me e Sara. Semplicemente entrambi siamo arrivatiforsetroppotardi». (m. n.)
FIRENZE - S. Apollonia passa alla Regione, è scontro in giunta
L'assessorato alla cultura di Bobbio ha proposto un piano di recupero per il complesso di via San Gallo, ma il progetto è stato bloccato a causa di un scontro con l'assessorato all'Istruzione di Nocentini. Il piano dell'assessorato alla cultura prevede la demolizione di parte del complesso e la costruzione di sedi delle fondazioni, mentre quello dell'assessorato all'Istruzione prevede la ristrutturazione e il recupero del complesso come spazio pubblico. L'assessorato alla cultura ha firmato un accordo con l'Agenzia del Demanio e la Soprintendenza regionale per il recupero e la ristrutturazione del complesso, ma il progetto è ancora in discussione.
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