il caso. Tutto fermo nel complesso di Santa Maria del Gesù ad un anno dall'assegnazione del maxiappalto La ditta esclusa, bocciata dal Tar, si è rivolta al Cga. E la storia si ripete: vent'anni di intoppi e interruzioni Più di un anno fa, era il 22 novembre del 2103, alla soprintendenza ai Beni culturali di Ragusa, arrivarono le offerte per il bando di gara europeo per il recupero e l'allestimento del Museo archeologico ibleo presso il complesso di Santa Maria del Gesù di Ibla. Ad oggi, non è stato ancora firmato il contratto tra la soprintendenza e il consorzio di imprese che si è aggiudicato l'appalto, la Samoa con sede a Pontecagnano in provincia di Salerno, perché la ditta esclusa, Sikelia, ha presentato ricorso e quindi i tempi burocratici si sono allungati. Sull'istanza dell'impresa non vincitrice si è già pronunciato il Tar che ha respinto il ricorso. Dopo la sentenza l'impresa esclusa si è rivolta al Consiglio di Giustizia amministrativa. "Adesso attendiamo il pronunciamento del Cga - spiega la Soprintendente ai Beni culturali di Ragusa, Rosalba Panvini - sentenza che, tutti speriamo, arrivi il prima possibile perché davvero i tempi si sono allungati talmente tanto che rischiamo di perdere tempo prezioso". Come sempre accade in questi casi, considerato il notevole importo dell'opera finanziata (6 milioni e 980 mila euro finanziati dal Poin attrattori culturali naturali e turismo Fesr (fondi europei di sviluppo regionale) 2007-2013 e dal Pac (valorizzazione delle aree di attrazione culturale), sono partiti gli inevitabili ricorsi. La Samoa si è aggiudicata l'appalto nel maggio del 2014 con un ribasso d'asta del 31,2373 per cento, quantificando in 249 giorni la durata dell'esecuzione dei lavori. Inoltre, con una nota del 15 ottobre scorso inviata alla soprintendenza di Ragusa, ha dichiarato la propria disponibilità ad accelerare i tempi per l'esecuzione dei lavori entro e non oltre il novembre del 2015. Praticamente, se anche il Cga rigettasse il ricorso e confermasse la validità del verbale di gara che ha aggiudicato l'opera al consorzio salernitano, in dieci mesi i lavori dovrebbero essere consegnati. Nel frattempo, tra un ricorso e un altro, il Responsabile unico del procedimento ha anche fatto tutte le verifiche della documentazione per l'antimafia. "Abbiamo fatto le nostre verifiche, come previsto dalla legge, essendo tra l'altro a conoscenza delle vicende giudiziarie e degli articoli pubblicati su altri appalti aggiudicati da Samoa - spiega la Soprintendente Panvini - e, per quanto ci riguarda, se il Cga si pronuncia favorevolmente nei confronti del Consorzio vincitore, e fermo restando che la documentazione antimafia è valida, noi procederemo con la firma del contratto". Nei prossimi giorni, dunque, si scioglierà questo nodo. Ancora una voltà, è il caso di dirlo, le opere che riguardano il Convento di Santa Maria del Gesù vivono un iter travagliatissimo. Un percorso che dura da quasi vent'anni. Anche l'ultima opera finanziata dalle legge 433 (interventi sui monumenti danneggiati dal sisma del 1990) per un importo di 840 mila euro, che prevedeva l'esecuzione dei lavori di messa in sicurezza dell'immobile, ha subito incredibili ritardi. Così anche i primi interventi di restauro che risalgono alla fine degli anni '90, non hanno avuto vita facile. Il 14 novembre del 1999 l'amministrazione comunale di Ragusa approvò il progetto di restauro del convento e della chiesa Santa Maria del Gesù, per un importo di un milione e quasi centomila euro, finanziato con i fondi della legge 61 sui centri storici di Ragusa e della legge 31. Il contratto venne stipulato all'inizio del 2001. Durante i lavori furono necessarie ben tre perizie di variante e suppletive e di conseguenza la scadenza del contratto venne fissata al 31 dicembre del 2006. Dopo la realizzazione di questi lavori, l'immobile restò chiuso perché la struttura evidenziò in alcune sue parti problemi di stabilità. Fu così che fu avviato l'iter per la realizzazione di un'altra opera, stavolta finanziata dalla legge 433, e anche in questo caso ci sono stati blocchi nei lavori, varianti, anni di attesa. 28012015