L'ultima volta che citofonarono a casa di Aldo Palazzolo senza avvisarlo dell'imminente visita, l'artista siracusano si trovò dinanzi un messo che gli consegnava l'avviso di sfratto. L'altro ieri, quando il campanello ha squillato e Aldo non aspettava nessuno, ha pensato subito al peggio: «Ecco, è arrivata la polizia». E invece no. Al quinto piano del condominio in cui risiede da 30 anni, si sono presentati due funzionari della soprintendenza. «Signor Palazzolo - hanno detto entrando - siamo venuti a valutare, come da sua richiesta, se la casa in cui si trova in affitto è da considerarsi uno "studio d'artista" e quindi trattarla e preservala ai sensi del decreto legislativo del 22 gennaio 2004». Non è una vittoria per il fotografo siracusano, ma il primo passo di un lungo percorso. «Questa è una battaglia di civiltà - dice Palazzolo - la soprintendenza ai Beni Culturali deve prendersi la responsabilità di decidere se quello che io conservo, la mia collezione e questo stesso spazio sono un bene della città oppure no». Gli uffici di piazza Duomo non si sono tirati indietro e hanno avviato la pratica. Si preannuncia una guerra di carte e leggi. Da un lato l'interesse economico, la vendita dell'abitazione in cui l'artista ha vissuto e operato per 30 anni, a un nuovo "padrone di casa"; dall'altra l'interesse culturale, la conservazione di uno spazio in cui è arte anche la terrazza, con un panorama stupendo su Siracusa, sulla quale, dice Palazzolo «artisti di tutto il mondo si sono ispirati per le loro opere». La collezione di foto, libri, quadri e opere d'arte, forma nella casa un percorso confuso e affascinante nel contempo. Intanto anche l'amministrazione comunale si è fatta avanti. «Noi - dice Francesco Italia assessore al Turismo di Siracusa - non possiamo entrare nel merito della questione legislativa, ma riconoscendo il valore dell'artista e della sua collezione ci proponiamo sin da subito di realizzare uno spazio comunale per dare l'opportunità di accogliere, tutelare e valorizzare l'immenso patrimonio artistico che Palazzolo ha ben custodito e collezionato in maniera così virtuosa in questi anni. A prescindere da come vada la vicenda che riguarda l'abitazione, noi siamo a disposizione come Ente a garantire la conservazione dei beni qualora Palazzolo lo volesse». Ma l'artista siracusano, almeno per il momento, la vede diversamente. «Vorremo continuare a fare arte in questa location. Se la città crede che sia opportuno che tutto questo continui, io sono qui. Se tutto questo non interessa più a nessuno, vado via. Ma all'estero. Però un altro luogo per le mie opere al momento non riesco a immaginarlo». F. M. 28012015
SICILIA - Studio d'artista rischia l'oblio soprintendenza in soccorso
Aldo Palazzolo, un artista siracusano, ha ricevuto un avviso di sfratto per la sua casa in affitto. Tuttavia, quando i funzionari della soprintendenza sono arrivati per valutare se la casa possa essere considerata uno "studio d'artista", Palazzolo ha pensato che fosse la polizia. In realtà, la soprintendenza è venuta per valutare la possibilità di considerare la casa come un bene culturale. Palazzolo ha espresso la sua opposizione alla possibilità di vendere la casa e ha affermato che vuole continuare a fare arte in quella location. L'amministrazione comunale di Siracusa ha espresso il suo sostegno all'artista e ha offerto di garantire la conservazione dei suoi beni se Palazzolo lo volesse.
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Bene culturale
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