I nuovi ritrovamenti nel cantiere di restauro Tre mesi di lavoro per consegnare la Galleria Vittorio Emanuele alla città in tempo per Expo. I tempi ad oggi sono rispettati. E ieri, nel sopralluogo del Comune sul cantiere che affaccia su piazza del Duomo, sono emerse alcune novità. Il restauro del sottarco della Galleria ha portato alla luce uno dei colori originari degli stucchi decorativi, una particolare tonalità di rosa antico. Senza contare le finiture di pregio della Sala dell'orologio dove nel 1932 era installata la centrale di regolazione dei 300 orologi pubblici della città, poi divenuta centro meteorologico : volte a botte, pavimenti alla veneziana e pareti affrescate con fregi di finto marmo. Entro metà aprile, potrà anche essere inaugurata una prima parte del camminamento sui tetti della Galleria: a giorni la società Seven Stars Hotel di Alessandro Rosso consegnerà il progetto esecutivo ai tecnici del Comune. La passerella, che sarà lunga 250 metri per 544 di superficie, porta ad una grande terrazza e permetterà a turisti e milanesi di vedere la skyline della città a 360 gradi da una inedita prospettiva. Il vecchio e il nuovo incorniciato dalle catene montuose nelle giornate serene: la torre Branca e quella della Rai, i grattacieli di CityLife e Porta Nuova, i campanili delle chiese, e a distanza ravvicinata le guglie del Duomo e la Madonnina e la cupola dell'Ottagono che s'eleva a 47 metri d'altezza. Il Sovrintendente ai beni monumentali, Alberto Artioli, ha spiegato che quello della Galleria «è un restauro non solo estetico, perché occorre fare anche un'opera di consolidamento di molti elementi in fase di distacco e pericolosi». Il lifting all'opera dell'architetto Giuseppe Mengoni costerà dieci milioni di euro, la metà a carico del Comune, tre milioni frutto della sponsorizzazione di Prada e Versace e due dell'investimento del Seven Stars Hotel per la realizzazione della passerella turistica e delle terrazze-piazzole di sosta, oltre a pannelli che spiegheranno la storia della Galleria e un sistema di illuminazione per visite notturne. «Un'occasione unica per vedere Milano dall'alto e anche apprezzare i particolari tecnologici della Galleria», ha aggiunto l'assessore ai Lavori Pubblici, Carmela Rozza. Precisando, poi, che «da vent'anni il manufatto non veniva neppure pulito dal guano dei piccioni». Quindici restauratori in trasferta da Assisi lavorano sui ponteggi a quaranta metri d'altezza, senza sosta, per riportare pietre, stucchi e cementi dei fregi decorativi. Per l'assessore comunale al Demanio, Daniela Benelli (sua la delibera che concede in uso all'hotel la porzione del tetto fino a fine 2016, a fronte di un canone annuo di 118 mila euro, approvata in giunta a fine anno), questo «è un progetto che aumenta ulteriormente il valore della quota di ingressi: il Comune potrà usare i percorsi, ad esempio, per accompagnare gratuitamente le scolaresche», mentre l'incasso della restante parte dei ticket andrà all'hotel.
Milano. Stucchi e affreschi: la Galleria riscoperta. Ora visite sui tetti
Il cantiere di restauro della Galleria Vittorio Emanuele è terminato in tempo per Expo. I restauratori hanno scoperto uno dei colori originari degli stucchi decorativi, una tonalità di rosa antico. Il restauro ha anche portato alla scoperta di finiture di pregio nella Sala dell'orologio. Entro metà aprile, potrà essere inaugurata una prima parte del camminamento sui tetti della Galleria. La passerella, lunga 250 metri, porterà a una grande terrazza e permetterà di vedere la skyline della città da una prospettiva unica. Il Sovrintendente ai beni monumentali ha spiegato che il restauro è non solo estetico, ma anche necessario per il consolidamento di molti elementi in fase di distacco.
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