Marino sul Museo della Shoah: «Pronto entro il 2015». La cerimonia con Leodori e l'ambasciatrice di Francia Non è senza emozione che ieri il sindaco Ignazio Marino ha consegnato simbolicamente le chiavi della Casina dei Vallati in largo 16 ottobre 1943, a Leone Paserman, presidente della Fondazione Museo della Shoah. In attesa della realizzazione della sede definitiva a Villa Torlonia la casina sarà la sede temporanea del museo. «Oggi (ieri n.d.r.) è un giorno molto importante perché vogliamo non solo avviare ma accelerare il riconoscimento e mantenimento della memoria», ha detto Marino. «Questo spazio bellissimo ha sottolineato Paserman ci consentirà di aprire subito al pubblico ed esporre la documentazione, le interviste e i filmati che la Fondazione ha raccolto dal 2008 in sei anni e mezzo di attività». Quanto ai tempi per la realizzazione del vero museo, il sindaco ha detto di non avere «una data. Mi auguro entro quest'anno», ha però aggiunto lasciando intendere che i tempi sarebbero brevi. Anche la Regione, ieri pomeriggio, ha voluto ricordare i 70 anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz con una stele commemorativa recante la scritta «Alle vittime di Parigi, contro ogni forma di odio» all'interno del Parco della Pace. Alla cerimonia erano presenti anche l'ambasciatrice di Francia in Italia, Catherine Colonna, e il presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Daniele Leodori. «Dobbiamo essere militanti della memoria ha detto quest'ultimo . Non possiamo non esserlo oggi nel 2015 con un anno come quello appena concluso, in un cui abbiamo assistito ad una catena di odio nelle nostre città, anche a Roma, senza precedenti. Questa stele lega alla memoria del passato episodi di odio recenti come quello dell'attentato a Charlie Hebdo». Tra i presenti c'era anche Gady Tachè, sopravvissuto all'attentato al Tempio Maggiore del 9 ottobre 1982, dove perse la vita il fratello Stefano. «Sono stata tre volte ad Auschwitz ha spiegato l'ambasciatrice sarebbe un insulto paragonare gli attentati di Parigi con un fenomeno della portata della Shoah, ma non avrei mai potuto immaginare che nel mio Paese potessero essere uccise persone in nome di una religione». Per il 70simo anniversario della liberazione del lager la Regione ha anche organizzato un viaggio cui parteciperanno 120 scuole e circa 500 studenti. «Credo che il modo migliore di ricordare questo anniversario ha detto il governatore Nicola Zingaretti sia portare una parte significativa della nuova generazione dei cittadini del Lazio per un atto di testimonianza e di ricordo». Le iniziative messe in campo per la giornata della Memoria che sarà celebrata oggi non mancano. Intanto ieri Pietro Grasso, il presidente del Senato che fa le veci del Capo dello Stato, ha ricevuto a Palazzo Giustiniani il Rabbino Capo di Tel Aviv e Presidente di «Yad Vashem», Israel Meir Lau.