Entro l'estate sarà firmato l'accordo fra il Governo e la Regione Toscana per il completamento del Corridoio tirrenico». L'annuncio è venuto ieri dal sottosegretario all'ambiente Roberto Tortoli, intervenuto a margine dell'inaugurazione del nuovo porto turistico aMarina di Grosseto. «Siamo alla stretta finale - ha aggiunto Tortoli ricordando che in campo ci sono ancora due progetti, uno del ministero e uno della Regione -, una scelta va fatta e il ministero sceglierà il progetto migliore da un punto di vista ambientale e di sicurezza». Sembra dunque intravedersi la fine di una querelle lunga mesi e che ha visto sempre il muro contro muro di Ministero e Regione Toscana. Secondo quanto riferito successivamente dal sottosegretario, sul tracciato del Corridoio Tirrenico si tratta «di fare una scelta che ormai è solo formale: siamo alla stretta finale», ha ribadito.Aproposito delle polemiche tra Regione Toscana e Governo, che anche negli ultimi mesi hanno accompagnato i progetti, per Tortoli, occorre che anche la Regione «abbia fiducia e creda nelle istituzioni: il Governo farà la scelta migliore anche per la Toscana». Il sottosegretario non nasconde di aver sempre preferito il progetto collinare, quello del ministero, «perchè meno invasivo e perchè così si diminuirebbe notevolmente il peso del traffico sulla costa». Ma oggi anche la sua «filosofia» è cambiata, «ho sempre detto che è un'opera importante - conclude Tortoli -, oggi aggiungo che è importante che si faccia presto». Due differenti opzioni - una sostenuta dal ministero per le Infrastrutture, l' altra dalle Regioni Lazio e Toscana - si fronteggiano da tempo nel dibattito e nell'iter istituzionale per realizzare una nuova grande arteria di collegamento tra Livorno e Civitavecchia, il cosiddetto «Corridoio tirrenico». Gli ambientalisti hanno sempre contestato entrambe, per ragioni di impatto ambientale su aree pregiate dal punto di vista storico e naturalistico e per ragioni di economicità degli interventi, proponendo una «terza via». La soluzione caldeggiata dal ministero retto da Pietro Lunardi è quella di un' autostrada interna da Tarquinia a Grosseto; le due Regioni hanno invece puntato sul tracciato costiero. Per gli ambientalisti, entrambe le opzioni autostradali «non sono praticabili». L' unica soluzione sostenibile, secondo le associazioni ecologiste, è l' adeguamento e il potenziamento dei 196 chilometri di SS1 Aurelia da Cecina a Civitavecchia .Ma entro l'estate, a detta di Tortoli, la battaglia dovrebbe avere un vincitore.