PORTOFERRAIO Ieri mattina al centro culturale De Laugier il Comune di Portoferraio e Italia Nostra hanno parlato di piano del paesaggio e lo hanno fatto insieme agli studenti delle ultime classi delle scuole superiori elbane e agli archeologi Alessandro Corretti, della Scuola Normale Superiore di Pisa e Franco Cambi, dell'Università di Siena. Il risultato è stato la proposta di inviare un manifesto con i dubbi e le domande degli studenti isolani alla Regione e all'assessore Anna Marson proprio sulle previsioni del piano del paesaggio. «Gli studenti sono i nostri interlocutori privilegiati ha spiegato il presidente di Italia Nostra Arcipelago Toscano, Cecilia Pacini il nostro obiettivo è soffermarsi su tutte le implicazioni di quello che riguarda la parola "paesaggio". Un paesaggio che Italia Nostra vorrebbe tutelato "stoppando il consumo del territorio e investendo nella riqualificazione dell'edificato - ha specificato Pacini per la qualità della nostra vita». Azzeramento del consumo del suolo e bonifica delle criticità ambientali sono stati i criteri ispiratori di Cambi nella sua collaborazione alla redazione del Piano di indirizzo territoriale regionale. Tutti aspetti già chiari agli studenti che hanno presentato domande e considerazioni consapevoli e attente sui gap e le potenzialità del territorio in cui vivono. Hanno parlato di rischio idrogeologico, di destagionalizzazione, di svuotamento dei centri storici, di rischi ambientali, di tutela marina, di viticoltura e di riscoperta dell'agricoltura, in pratica di quelle che un tempo erano le tradizioni dell' isola e dell'arcipelago tutto. Dagli istituti tecnici, poi, la richiesta di una normativa più accessibile a chi frequenta scuole specifiche e che porteranno un domani giovani professionisti a decidere come lavorare sull'uso del suolo e sulla valorizzazione del patrimonio. Domande che hanno bisogno di risposte tecniche da chi ha redatto il Piano e che per questo verranno girate alla Regione. Risposte che attende anche il Comune di Portoferraio che ha presentato un ricorso al Tar proprio contro il Piano paesaggistico. «Abbiamo intenzione di andare avanti su questo percorso ha commentato il vicesindaco portoferraiese, Roberto Marini, al tavolo dei relatori all'interno del Piano paesaggistico l'Elba è stata inserita nell'ambito delle colline metallifere, e il resto dell'arcipelago distribuito in altri due ambiti. il nostro arcipelago ha una sua specificità che non può essere disconosciuta. Il nostro patrimonio naturalistico e culturale rappresenta una prospettiva importante per i nostri giovani che ci hanno chiesto di poter vivere e lavorare sull'isola. L'Elba è cultura e tradizione e questo vuol dire opportunità di lavoro». Le possibilità ci sono come hanno dimostrato alcuni suggerimenti che in questo senso sono arrivati proprio dal professor Cambi, elbano e docente universitario che all'Elba continua a lavorare ora come coordinatore del progetto "Aithale", una campagna di scavi nella piana di San Giovanni che ha portato alla scoperta di una fattoria a servizio della villa romana delle Grotte. «Per fare un esempio ha detto nella rada di Portoferraio ci sono molti attrattori che possono acquisire un valore aggiunto se organizzato in forma di rete». Tutte sfide che partono dal patrimonio esistente per costruire un nuovo futuro per l'Elba consapevole della sua identità e delle sue peculiarità.
TOSCANA - Piano del paesaggio, tutti i dubbi degli studenti
Ieri al centro culturale De Laugier, il Comune di Portoferraio e Italia Nostra hanno discusso del piano del paesaggio. Gli studenti delle scuole superiori elbane e gli archeologi hanno espresso le loro preoccupazioni e domande sul piano. Il presidente di Italia Nostra Arcipelago Toscano, Cecilia Pacini, ha spiegato che il loro obiettivo è tutelare il paesaggio e investire nella riqualificazione dell'edificato. L'archeologo Franco Cambi ha sottolineato l'importanza di azzerare il consumo del suolo e di bonificare le criticità ambientali. Gli studenti hanno parlato di rischio idrogeologico, di destagionalizzazione e di tutela marina.
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