CENTINAIA di persone in coda, ieri, a Palazzo Madama per visitare la mostra "I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza. È l'evento con cui Torino ricorda i 70 anni dalla liberazione di Auschwitz e rende omaggio all'autore di "Se questo è un uomo". Tra i tanti in fila, spiccavano i giovani. Un successo dovuto anche alla polemica tra organizzatori e Soprintendenza sul carro merci collocato in piazza Castello. Il nodo della questione, ora risolto, era quanto il vagone, appoggiato su un segmento di ferrovia, avrebbe potuto sostare di fronte a Palazzo Madama. I visitatori, comunque, appaiono molto coinvolti da quell'«inciampo della memoria» nella piazza aulica della città. Tant'è che ieri pomeriggio il carro merci è stato circondato da due binari di candele per ricordare tutte le persone - ebrei, omosessuali, deportati per razza, religione o idee politiche - assassinate nei lager nazisti. Promosso dal movimento "Attenti a non ripetere", l'evento è stato preceduto dalla lettura di testimonianze di prigionieri scampati ai campi di sterminio, fatta dai ragazzi dell'associazione. ( e . d. b.)