A MONTE e a valle di Città della Scienza. C'è un mare che tutti vogliono: la Fondazione Idis, che ce l'aveva prima che qualcuno glielo bruciasse. Poi gli ambientalisti, che se ne fanno paladini per restituirlo alla città. Venerdì il professor Silvestrini ha annunciato denunce a chi vuole bloccare la ricostruzione dello Science Center. L'accordo è raggiunto, il bando è in corso d'opera e si riaccende la querelle sul Piano regolatore. «I loro mi sembrano toni molto forti», esordisce l'urbanista Vezio De Lucia, firmatario dell'appello contro il bando. «Il Prg e il piano particolareggiato ricorda - prevedono la liberazione della spiaggia per riservarla alla balneazione. Città della Scienza usufruì all'epoca di un finanziamento statale per recuperare la vecchia fabbrica. Fu fatta una concessione a tempo: terminato l'ammortamento si sarebbe ripristinata la spiaggia ». L'edificio, ristrutturato, sarebbe stato abbattuto? «Non fui io a deciderlo. Si cercò una forma per andare incontro a Città della Scienza, ma era contro la normativa urbanistica». Le Assise di Bagnoli parlano di "concorso illegale". «Sarebbe stato più prudente da parte di Inarcassa, che sostiene il bando, astenersi nei confronti di una polemica aperta». Accusato di essere «il responsabile dello sfacelo di Bagnoli» dal consigliere di Città della Scienza Enzo Lipardi, l'urbanista si difende: «Troppo semplice trovare un capro espiatorio in me. Continuo a ritenere che quello di Bagnoli sia uno splendido progetto, poi l'operazione è stata gestita in maniera pessima. Ma perché non si parla del commissario per Bagnoli? Per la prima volta vengono sottratti i poteri di un Comune a favore del governo, quelli di stabilire l'assetto urbano di un'area». Il presidente di Italia Nostra Donatone dice di «attendere la denuncia di Silvestrini per sapere su quali basi si denunci chi fa la difesa e pretende il rispetto non solo del Prg ma della legge 582 del '96 nonché il rispetto del vincolo paesaggistico ai sensi del Codice dei Beni culturali apposto nel '99 dal ministero e redatto da Antonio Iannello. Italia Nostra non chiede affatto che non venga ricostruito lo Science Center». Per le Assise parla Carlo Iannello: «La discussione sta assumendo toni inquietanti e paradossali. Si minaccia di denuncia chi difende la cultura della legalità. Ma Città della Scienza ha rappresentato la prima delle tante realizzazioni contrastanti con il Prg. Chiunque ha interesse allo sviluppo della cultura - prosegue Iannello - non può che sostenere con forza il ripristino della linea di costa, per cui non si comprende perché i poteri locali e nazionali si stanno come sempre unendo allo scopo di continuare ad allontanare la speranza della pianificazione urbanistica di Bagnoli».