Il sito che dovrebbe promuovere la cultura italiana e gli eventi culturali italiani durante il periodo di Expo Italia 2015, si chiama "Verybello", e a molti è esploso il cervello. Sarebbe come (ragioniamo per assurdo) se il popolo di sinistra, dopo avere indicato per un paio di decenni Silvio Berlusconi come il male assoluto, votasse poi alle primarie come segretario del partito uno che in gioventù, al posto di frequentare la cosiddetta "base", non avesse trovato di meglio da fare che partecipare alla "ruota della fortuna". In tanti, sulla rete e non, si sono cimentati per scovare da dove potesse essere saltato fuori questo delirio di nonsenso. Da Pietrangelo Buttafuoco, che lo individua nell' "Awanagana", a Francesco Borgonovo che risale a "Prisencolinensinainciusol" di Adriano Celentano. Chi scrive, inorridito e imbarazzato come tanti altri scrittori che ancora si affannano con una lingua oramai evidentemente rottamata da questo governo, crede di trovare l'origine di questo obbrobrio nella romantica signora inglese interpretata da Enrico Montesano, innamorata del siculo Salvatore, anzi "Salvaciore, che mi piace a tutte l'ore", e che di fronte a qualsiasi manifestazione della cultura italiana non sapeva fare altro che esclamare "Molto piccioresco" (e la mente non può che andare alla foto di Angela Merkel e Matteo Renzi sotto il pisellino del David di Donatello). Questa è l'immagine che Dario Franceschini, ministro dei beni e delle Attività culturali e del Turismo, vuole dare della cultura italiana: "very bello". Di fronte all'ironia e all'indignazione Franceschini ha snocciolato i dati: "Abbiamo avuto cinquecentomila click". Questo dimostra l'approccio da bimbominkia di questo governo: identico agli adolescenti che si aprono un blog, pubblicano l'ultima sparata della pornostar Valentina Nappi, e data l'impennata dei "click" si credono giornalisti, allo stesso modo Franceschini si sta credendo un ministro. Scenderanno di nuovo a frotte babbione bionde alla ricerca dei giuovini pescatori nudi come quelli fotografati da Von Gloeden, ci riapproprieremo nuovamente del turismo sessuale riaffemando il nostro essere terzo mondo, passeggeranno sulle nostre rovine indossando kaftani e Birkenstock, elargendoci sveglia da collo e anelli da naso. La rinuncia alla sovranità economica è una sciocchezza, di fronte alla cessione della dignità della propria lingua e cultura. 26012015
VERYBELLO DI FRANCESCHINI È MOLTO PICCIORESCO
Il sito "Verybello" era destinato a promuovere la cultura italiana e gli eventi culturali durante Expo Italia 2015. Tuttavia, il nome del sito è stato considerato un delirio di nonsenso. Alcuni hanno cercato di spiegare l'origine del nome, ma nessuno ha trovato una spiegazione convincente. Il ministro dei beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha difeso il nome del sito, affermando che ha avuto cinquecentomila click. Franceschini ha anche affermato che il governo vuole promuovere la cultura italiana e il turismo, ma il suo approccio è stato criticato per essere troppo superficiali e infantili.
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