VENEZIA, 27 MAR - Venezia tiene a battesimo nuovi percorsi di informazione e di servizio per i musei dell'area marciana. Si tratta del riordino e dell'ampliamento dell'offerta informativa per tutti i visitatori del grande complesso museale che include Palazzo Ducale, il Museo Correr, il Museo Archeologico Nazionale, le Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana. Oltre centocinquanta nuovi pannelli, corredati da testi e disegni, illustreranno significati storici e artistici, temi e chiavi di lettura dei diversi percorsi offerti dai musei. - Palazzo Ducale: il luogo-simbolo della citta'. Per ottocento anni, nelle diverse fasi del suo sviluppo, sede del Doge e delle magistrature statali, rappresentazione della civilta' veneziana, della sua storia culturale, artistica, militare, politica, economica. Tutte le epoche storiche vi sono rappresentate in una stratificazione di elementi costruttivi e ornamentali: dalle antiche fondazioni originarie all'assetto gotico dell'insieme; dalle enormi sale della vita istituzionale della citta', decorate da grandi maestri - tra cui Tiziano, Veronese, Tiepolo, Tintoretto - alle stanze dell'Appartamento del Doge; dalle prigioni alle logge sulla Piazza e sulla laguna. Consente ampi percorsi di visita oltre a offrire proposte particolari e poco note, come il Museo dell'Opera o gli Itinerari Segreti. - Museo Correr: nato dalla collezione che Teodoro Correr lascio' alla citta' nel 1830, propone diversi itinerari alla scoperta dell'arte e della storia di Venezia. Ha sede dal 1922 nell'Ala Napoleonica di Piazza San Marco e, in parte, negli spazi delle Procuratie Nuove, progettate da Vincenzo Scamozzi alla fine del XVI secolo. Questi spazi divennero la reggia dei Napoleonici, degli Asburgo, dei Savoia con ricchi apparati decorativi e d'arredo. Il percorso inizia al primo piano dalle sale Neoclassiche della reggia, cornice alla collezione di statue e bassorilievi di Antonio Canova; prosegue con le raccolte storiche sulle istituzioni, le vicende urbanistiche, la potenza navale, economica, militare e la vita quotidiana della citta' nei secoli della sua grandezza e indipendenza politica. Tra il primo e il secondo piano si snodano poi le molte sale dedicate alle collezioni d'arte antica: dai preziosi bronzetti rinascimentali alla pinacoteca, che comprende, tra le altre, opere di Lorenzo Veneziano, dei Bellini, di Carpaccio, Cosme' Tura, Antonello da Messina, Lorenzo Lotto, proposte in un allestimento di Carlo Scarpa. Un'ampia sala al secondo piano espone infine la Veduta prospettica di Venezia a volo d'uccello di Jacopo de' Barbari (1500), con le sue originali matrici in legno di pero, monumento cartografico tra i piu' precisi ed affascinanti della "forma urbis" veneziana . - Museo Archeologico Nazionale di Venezia: ordinato in alcune sale al primo piano delle Procuratie Nuove. Ha origine nel 1523, da un lascito del cardinale Domenico Grimani; a questo primo nucleo, costituito di marmi romani, si aggiungono le sculture donate nel 1587 dal nipote di Domenico, Giovanni Grimani, patriarca d'Aquileia, che comprendono molti originali greci. Nel 1597 la collezione viene ordinata nel Vestibolo della Libreria Marciana, dando origine allo Statuario della Repubblica, di cui oggi rimangono in loco due pareti, recentemente ricomposte. Il resto della collezione, arricchita da successive aggiunte, trova spazio dal 1926 nella sede attuale e include anche la raccolta archeologica del Museo Correr, comprendente pezzi egizi e assiro-babilonesi. - Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana: la Libreria, opera di Jacopo Sansovino, viene eretta tra il 1537 e il 1560, su ordine dei procuratori di San Marco, per accogliere i codici greci e latini donati alla Repubblica di Venezia dal Cardinale Bessarione nel 1468. Fa parte ancor oggi come sede monumentale - insieme all'edificio della Zecca dove si trovano le sale di lettura - della Biblioteca Nazionale Marciana, che custodisce manoscritti come il cinquecentesco Breviario Grimani, il Mappamondo di Fra Mauro ed edizioni antiche, tra cui quelle di Aldo Manuzio. Al primo piano si aprono il Vestibolo, sul cui soffitto spicca il dipinto di Tiziano La Sapienza e la Sala della Libreria, sulla cui volta si possono ammirare 21 tondi, opera di sette pittori scelti da Tiziano e Sansovino stesso: i piu' famosi sono i tre di Paolo Veronese; alle pareti, ritratti di Filosofi, alcuni dei quali del Tintoretto e, ancora, di Veronese.