Interventi contro i «reumatismi» Finanziati lavori prioritari per i Palazzi Corvaja e Duchi di Santo Stefano Taormina. Saranno presto avviati i progetti di riqualificazioni di alcuni monumenti che soffrono di «reumatismi». Tra quelli prioritari vi sarebbero molti siti, come ad esempio, l'ex Circolo del Forestiero o la chiesa di San Francesco. Per adesso, però, l'attenzione è riposta a quei siti di maggiore interesse culturale, come Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, sede della Fondazione Mazzullo e Palazzo Corvaja, spesso palcoscenico di esposizioni di notevole pregio. Il Comune, a tal proposito, ha previsto per i due stabili in questione un impegno di spesa complessivo da 47mila euro. In quella che fu sede del primo Parlamento siciliano (Palazzo Corvaja) saranno effettuati lavori da 15mila euro per sistemare il tetto e i pluviali che vanno in difficoltà ogni qualvolta il maltempo si abbatte su Taormina. Si tratta di un intervento «tampone», in attesa che la Regione si decida, presto o tardi, a dare un supporto in tal senso alla Municipalità di Taormina. Il Comune, negli anni, ha cercato di ottenere finanziamenti alla Regione. Durante le Amministrazioni passate erano stati predisposti due progetti «milionari» che non hanno mai ricevuto i fondi necessari. La Casa municipale ha, inoltre, pensato ad interventi per l'altro edificio simbolo della cultura locale: 32mila euro saranno spesi, infatti, al Palazzo dei Duchi di Santo Stefano. Si attende, a questo punto, che partano pure questi lavori. Si tratta di evitare che il guano dei piccioni possa intasare le condutture ed essere la causa principale delle infiltrazioni. Alcune settimane fa la situazione dell'edificio che si trova nel «cuore» di Taormina è stata attenzionata dai vertici della SOpRINTENDENZA e in particolare dall'arch. Marisa Mercurio, nella sua qualità di dirigente operativa dei Beni architettonici e urbanistici della SOpRINTENDENZA di Messina. Assieme a Palazzo dei Giurati, l'Ente cercherà di effettuare opere il meno invasive possibile. I presidenti che si sono succeduti alla guida della Fondazione, prima Antonio Lo Turco e adesso Alfio Auteri, hanno indicato la necessità che vengano effettuate alcune piccole opere in grado di porre rimedio ai disagi in atto, consentendo una più efficace protezione del sito che viene minato specialmente dai temporali che si abbattono sulla «Perla». Mauro Romano 23012015