SE OGGI siete a Milano, andate al Museo di Scienza e Tecnologia. Non vi preoccupate se già lo conoscete. C'è infatti un modo nuovo di visitarlo ed è un modo che ci dice molto su come sta finalmente cambiando il nostro rapporto con i beni culturali. Con la neonata applicazione MuseoScienzApp infatti è possibile farsi un percorso personalizzato, essere guidati dal telefonino fino agli oggetti prescelti, interagire con le installazioni e portarsi a casa contenuti aggiuntivi con un clic. Intendiamoci, è una applicazione ben fatta ma qui nessuno ha inventato la luna: è uno strumento già in uso nei principali musei del mondo e dal punto di vista tecnologico è molto semplice. Utilizza i beacon, ovvero una modalità di geolocalizzazione e trasmissione dati di cui si parla da qualche tempo (in Italia lo ha già adottato la app dei musei civici di Piacenza). Il fatto davvero importante è però culturale: stiamo finalmente capendo che il digitale non è un nemico dei nostri tesori storici e artistici ma anzi un potente alleato. Sempre oggi in uno dei più antichi e pregiati musei veneti, quello civico di Bassano del Grappa si chiude "100100 Challenge", una due giorni nella quale makers, sviluppatori, studenti e imprenditori si sono cimentati nell'inventare nuove soluzioni tecnologiche. È la storia che torna in vita e diventa il palcoscenico per il futuro.