CI SONO I SOLDI, E TRA RINVII, RIMPALLI DI COMPETENZE, ATTESA DI RPOGETTI E DI RESTAURI, LE TESSERE DEI PAVIMENTI MUSIVI CONTINUANO A SALTARE ARRIVA SALVALARTE 2005: PER LA TERZA VOLTA (DOPO IL 1999 E IL 2000) LEGAMBIENTE PONE L'ACCENTO SULL'EMERGENZA VILLA ROMANA CASO SIMBOLO DELL'INCURIA E DELLA CATTIVA GESTIONE DEI BENI CULTURALI IN SICILIA Parte il 23 maggio da Piazza Armerina Salvalarte Sicilia 2005 patrocinata dall'Assessorato Regionale ai Beni Culturali e dall'Assessorato Regionale al Turismo. L'apertura della campagna sui beni culturali a rischio coinciderà con la presentazione, da parte di Legambiente, di una tavola rotonda dal titolo "Una scelta condivisa per il recupero della Villa Romana del Casale", per accendere i riflettori sullo stato di degrado e di emergenza in cui versano i mosaici della Villa, che l'Unesco ha inserito nel 1997 nel novero dei beni di interesse mondiale. "Legambiente, che dal 1998 vigila sulle sorti del sito archeologico, ha deciso di porre nuovamente l'accento su queste problematiche in quella che è ormai diventata una vera e propria situazione d'emergenza, - dichiara Gianfranco Zanna responsabile del Dipartimento Beni Culturali di Legambiente - inserendo per la terza volta (dopo il 1999 e il 2000) la Villa Romana nella campagna Salvalarte, per fare luce su uno scenario che, oltre al degrado, proietta ancora oggi altre inquietanti e forse, più oscure ombre". Negli anni '50 l'arch. Franco Minissi, realizzò l'attuale copertura per far fronte alla conservazione del monumento. Purtroppo, per ciò che riguarda gli aspetti fisici, negli ultimi anni è stata riscontrata l'alterazione termoigrometrica degli ambienti, dovuta all'aumento della temperatura interna rispetto a quella esterna e la contestuale diminuzione dell'umidità relativa. Questo fenomeno, vero e proprio processo di disidratazione, crea un senso di soffocamento al visitatore e contribuisce a favorire le sacche d'aria tra i tasselli di mosaico provocando ripetuti distacchi sino ai limiti del collasso. Nell'ottobre del 2003 la regione ha stanziato oltre 18 milioni di euro per la tutela dell'intero sito, mentre l'assessore Pagano ha promesso altri 4 milioni per i restauri. I fondi PIT ammontano a 6 milioni di euro per migliorare la fruizione e il raggiungimento del sito riqualificando le aree circostanti. Nel 2004, per porre fine all'emergenza mosaici, è stato nominato l'on. Sgarbi Alto Commissario per la Villa Romana, che, da fine marzo 2005, ha poteri equiparati a quelli del direttore generale del dipartimento regionale dei beni culturali. "Oggi finalmente sembra concreta la possibilità economica di intervenire sul sito, però mentre si parla e si discute per capire e definire come, il patrimonio dell'umanità sembra essere logorato anche da inquietanti incertezze, pertanto è con forza, che affermiamo la necessità di intervenire prioritariamente sul pavimento musivo e sugli affreschi dichiara Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente - avviando, parallelamente, un processo partecipato e condiviso per la revisione o la sostituzione della copertura, nel rispetto della normativa che regolamenta i lavori relativi alle opere pubbliche". L'11 maggio l'Alto Commissario ha firmato una nota dichiarando invalida la procedura di presentazione del progetto relativo alla "cupola geodetica" per la copertura del sito; l'indomani, il soprintendente di Enna, arch. Scuto, ha rilasciato il Nulla Osta di compatibilità, dello stesso progetto inoltrandolo al Responsabile Unico del Procedimento, funzionario della stessa Soprintendenza (nominato da Sgarbi), per attivare l'iter di approvazione. Sembra preannunciarsi un gioco di forza all'interno dell'amministrazione regionale, su cui, inevitabilmente va fatta chiarezza. Alle ore 12:00 del 23 maggio, a Palermo, ci sarà un incontro tra l'assessore Pagano e Sgarbi, mentre alle ore 17:30, a Piazza Armerina, presso il Teatro Garibaldi, sarà l'Alto Commissario che comunicherà alla città le novità riguardo il destino della Villa del Casale. Ci sarà anche l'assessore regionale al Turismo, on. Fabio Granata, e, fuori programma, un contributo del prof. Patrizio Pensabene, autore, nell'agosto del 2004, di una importante campagna di scavo accanto alla Villa, che permette una lettura complessiva del sito archeologico in modo più approfondito. La tavola rotonda sarà presieduta dall'arch. Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia, e vi prenderanno parte l'Alto Commissario On. Vittorio Sgarbi, il direttore del Centro di Restauro Regionale arch. Guido Meli, il vice direttore della scuola di specializzazione in restauro dei monumenti dell'Università di Roma "La Sapienza" Prof. Spiridione Alessandro Curuni, l'arch. Nicola Santopuoli del Dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara, l'ing. Carmelo Nigrelli dell'Università di Catania, il presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Enna arch. Maurizio Campo.
PIAZZA ARMERINA - LEGAMBIENTE - SALVALARTE parte dalal Sicilia
Il 23 maggio 2005, a Piazza Armerina, in Sicilia, parte la campagna "Salvalarte 2005" per sensibilizzare sull'emergenza dei mosaici della Villa Romana del Casale, patrimonio dell'umanità. La campagna è promossa da Legambiente e coinvolge la regione Sicilia e l'Unesco. L'Alto Commissario per la Villa Romana, On. Vittorio Sgarbi, ha poteri equiparati a quelli del direttore generale del dipartimento regionale dei beni culturali. La campagna mira a sensibilizzare sull'emergenza dei mosaici e a promuovere la tutela del sito archeologico.
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