Si sono conclusi i lavori di restauro della parte esterna della basilica della Madonna dell'Umiltà, uno dei simboli architettonici della città famoso anche per la sua cupola progettata dall'architetto Giorgio Vasari nel '500 sul modello di quella del Brunelleschi per il Duomo di Firenze, e che contraddistingue la skyline pistoiese. Il restauro della parte esterna della basilica è durato anni, a cura della Soprintendenza e finanziato dal Ministero per i beni culturali, dalla Fondazione Caripit e dalla Curia. Transenne e impalcature vengono smontate proprio in questi giorni. «La Soprintendenza ha concluso il restauro di tutta la parte esterna - spiega il parroco della basilica, Don Giordano Favillini - sono stati fatti molti lavori sull'esterno, fra i quali il completo restauro della lanterna posta a sommità della cupola». La cupola, ha riscontrato fin dalla sua realizzazione nel '500, «problematiche di dissesti statici, per cui già nel '500 vi furono poste delle catene, e durante questi ultimi lavori ne è stata messa un'altra» spiega Don Giordano. I lavori da fare per mantenere un luogo così prezioso sono sempre molti. «La Soprintendenza deve valutare se intervenire ancora e se ci sono le possibilità - spiega Don Giordano - fra i lavori da fare ci sarebbe la ristrutturazione dell'antica sagrestia, dove bisognerebbe restaurare il pavimento e imbiancare le pareti». Fra gli altri lavori da svolgere ci sono quelli di pulizia degli altari di legno cinquecenteschi. anche questi sotto la tutela della Soprintendenza. «Ci vorrebbe l'impianto elettrico nuovo nell'ottagono della basilica, ma questo tipo di lavoro spetta alla parrocchia, e per ora non abbiamo abbastanza fondi». In molti però, sognano di poter visitare la cupola che domina Pistoia dall'alto. «Sono in molti, turisti ma anche pistoiesi, che chiedono di poter visitare la cupola - spiega Don Giordano - ma quello di renderla visitabile è un progetto faraonico: si dovrebbe mettere in sicurezza il camminamento per arrivare in cima e anche inserire una balaustra. Se però ci fosse chi ha le possibilità e vuole rendere visitabile la cupola, si faccia avanti».