Scade tre due giorni, il 22 gennaio, il termine per presentare la candidatura per dirigere soprintendenze, archivi e la nuova segreteria generale regionale. L'interpello è stato pubblicato dal ministero per i Beni e le attività culturali e Turismo il 12 gennaio scorso, dando ai candidati appena dieci giorni di tempo per presentare domanda e curriculum. Il ministro Dario Franceschini, dopo aver nominato i direttori generali del ministero a Roma e aver presentato il bando internazionale per la direzione dei venti principali musei italiani, tra cui le Gallerie dell' Accademia, ha firmato la circolare che mette a concorso anche le poltrone da dirigente di tutti gli altri uffici periferici, naturalmente anche quelli del Veneto. La riforma ha notevolmente cambiato i connotati all'organizzazione interna, dando maggiori compiti e poteri ad esempio alla vecchia soprintendenza per i beni ambientali e architettonici, che è diventata soprintendenza delle belle arti e del paesaggio, assorbendo le funzioni di quella per i beni storici e artistici, che è sparita. In compenso, viene istituito il Polo museale del Veneto, il cui dirigente da Venezia comanderà su ben quindici musei in tutta la regione, eccone l'elenco: il Polo museale del Veneto, che avrà naturalmente un diverso dirigente da quello dell'Accademia, raccoglie ben quindici musei in tutta la regione, eccone l'elenco: Complesso di San Gaetano - Sede espositiva Collezione Salcee Complesso di Santa Margherita di Treviso, Galleria "Giorgio Franchetti" alla Ca' d'Oro di Venezia, Museo Archeologico di Venezia, Museo Archeologico Nazionale (Villa Badoer) di Fratta Polesine, Museo Archeologico Nazionale Concordiese di Portogruaro, Museo Archeologico Nazionale della Laguna di Venezia, Museo Archeologico Nazionale di Adria, Museo Archeologico Nazionale di Verona, Museo d'Arte Orientale di Venezia, Museo di Palazzo Grimani a Venezia, Museo Nazionale Atestino di Este, Museo Nazionale di Archeologia del Mare di Caorle, Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra e Villa del Bene- Dolcè a Verona. Il ruolo della Direzione regionale, invece, è stata ridimensionata, tanto da aver perso il nome e pure la dirigenza di prima fascia. Prima c'era Ugo Soragni, chiamato a Roma dal ministro al vertice della Direzione generale dei musei, ora arriverà un dirigente di seconda fascia. Probabilmente, entro la fine del mese di gennaio il ministro Franceschini e il direttore generale del ministero nomineranno soprintendenti e direttori. In ballo ci sono i nomi di Renata Codello, di Giovanna Damiani, di Raffaele Santoro, di Erilde Terenzoni e di altri dirigenti che entro il 22 gennaio avranno presentato la loro domanda per essere confermati nei posti che fino ad ora hanno occupato o per chiedere nuove poltrone, anche perché ognuno di loro poteva puntare a dieci diverse sedi. Giorgio Cecchetti