Il noto archeologo boccia la decisione dell'amministrazione comunale: «Toglietele immediatamente dall'area dei Templi» CAPACCIO. «Le cupole che si trovano all'interno dell'area archeologica di Paestum devono essere tolte immediatamente. La loro presenza lì dove si trovano i templi è a dir poco scandalosa». Sono parole durissime quelle del professor Salvatore Settis, uno degli archeologi più importanti a livello mondiale, già direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa e componente, tra l'altro, del comitato scientifico del più grande museo del mondo, il Louvre di Parigi. Il professor Settis, contattato telefonicamente, ha espresso in maniera molto dura il suo disappunto per la decisione presa dal comune di Capaccio di installare le tre cupole geodetiche presso il tempio di Cerere, il Museo archeologico e la Basilica Paleocristiana. Le tre strutture, tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre dello scorso anno sono state utilizzate per ospitare la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Duro Settis anche sulla scelta di utilizzare le tre cupole per ospitare una mostra che dovrebbe aiutare la tutela del patrimonio archeologico e non distruggerlo. «Se turismo archeologico - ha commentato l'illustre studioso e storico dell'arte - vuol dire distruggere i siti archeologici allora stiamo veramente impazzendo». Il professor Settis ha espresso la sua totale contrarietà anche in merito alla possibilità di poter installare strutture del genere nell'area archeologica di Paestum anche per brevissimi periodi. «A mio avviso - ha sottolineato - delle robe del genere nei templi di Paestum non devono essere messe nemmeno per una settimana, nemmeno per un giorno, nemmeno per una mattina. Al solito si ritiene che i templi di Paestum abbiano bisogno di oggetti di plastica per essere valorizzati. Sono invece gli oggetti di plastica che vengono valorizzati dai templi di Paestum. È inutile che raccontino balle, su eventuali benefici che si potrebbero avere con queste installazioni. La loro presenza nei templi io la trovo assolutamente scandalosa». La presenza delle tre tensostrutture ha fatto scoppiare un vespaio di polemiche. E c'è chi dalle parole è passato anche ai fatti. Infatti della questione è stata interessata sia la Procura che la Corte dei Conti. L'installazione delle tre cupole è costata 628mila euro e sono state acquistate dal Comune attraverso un mutuo contratto alla Cassa depositi e prestiti. Nei giorni scori alcuni consiglieri comunali di opposizione hanno chiesto All'autorità di vigilanza «di verificare se gli atti adottati dal Comune per l'acquisizione delle strutture, siano in linea con la normativa vigente»; alla Corte dei Conti, invece, hanno chiesto di accertare «profili di illegittimità negli atti amministrativi e di valutare eventuali ipotesi di responsabilità erariale di amministratori, sindaco, segretario generale e responsabili di settore». Negli esposti si mette in evidenza, tra l'altro che la legge che tutela i templi inibisce qualsiasi nuovo intervento edificatorio al suo interno. Pertanto le tre cupole sarebbero "fuorilegge". Erminio Cioffi
Settis: Quelle cupole sono scandalose
Il professor Salvatore Settis, un'importante figura dell'archeologia, ha espresso durissime critiche per la decisione del comune di Capaccio di installare tre cupole geodetiche all'interno dell'area archeologica di Paestum. Settis ha affermato che la presenza delle cupole è "scandalosa" e che dovrebbero essere immediatamente rimossi. Ha anche criticato la scelta di utilizzare le cupole per ospitare una mostra che dovrebbe aiutare la tutela del patrimonio archeologico. Il professor Settis ha sottolineato che le strutture del genere non devono essere messe nemmeno per una settimana nei templi di Paestum.
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