Come a una «prima» teatrale: abiti, colori, sguardi e un occhio alle opere. E domani la notte bianca Anche l'arte vuole la sua prima. Come il gran galà dell'opera, anche Arte Fiera apre con la folla delle grandi occasioni. Collezionisti, galleristi, artisti, «mercanti», critici, studiosi e «addetti ai lavori» dagli abiti eccentrici si sono mescolati alle personalità cittadine per il grande rito. Non solo per una passerella ma con un occhio vigile alle opere esposte cercando l'affare da cogliere al volo. Arte Fiera è tornata e Bologna indossa l'abito della festa per l'occasione. Oltre a sfilare per Art City, tentacolare programma di mostre e performance che sfocia nella notte bianca di domani, da oggi e fino a lunedì Bologna si fa bella ospitando la 39esima edizione della fiera dell'arte moderna e contemporanea più longeva. E l'arte, con i suoi colori, le intuizioni per decifrare il presente, visioni e pensieri, invaderà l'intera città. All'inaugurazione(per addetti ai lavori) di ieri, in ogni angolo dello stand, si sentiva parlare in tutte le lingue. L'interesse è per l'arte italiana, la grande protagonista della kermesse. Un'atmosfera internazionale, ammantata di euforia, dove non sono mancati i volti noti di Bologna e non solo, quelli che delle arti hanno fatto il loro stile di vita: Isabella Seràgnoli, Marino Golinelli con la moglie Paola, Gian Luca Farinelli, Gianfranco Maraniello, Silvia Evangelisti, Marina Deserti, Alessandro Bergonzoni, Maurizio Sobrero, Giada Michetti, Frankie Hi-Nrg. E ovviamente la luccicante (e a pois) Cecilia Matteucci, immancabile guest star di tutte le prime. Al taglio del nastro ha preso parte il ministro della Cultura Dario Franceschini. Di grigio vestito, di un tono leggermente più scuro del sindaco Virginio Merola, si è trattenuto quasi due ore in Fiera. «È stato come girare per un grande museo» ha detto alla fine, e «ciò che più mi ha colpito è il lavoro che la Fondazione Golinelli fa con i bambini: dobbiamo riavvicinarci all'arte e alla cultura, a partire dalle nuove generazioni ». Anche all'inizio del suo tour, Franceschini ha battuto sugli stessi tasti. «Arte Fiera è una fiera di successo che è cresciuta e che ha un legame molto forte con la città, con una proficua sinergia tra pubblico e privato». Gli fa eco il sindaco Virginio Merola, il quale, di fronte al brio espresso dalla platea ha forse voluto dimenticare le difficoltà : «Ad oggi bisogna tentare il tutto per tutto per uscire dalla crisi, meno che tagliare la cultura. La cultura è proprio la carta più importante che abbiamo da giocarci per uscire dalla crisi». Sul palchetto della Rai, che seguirà con dirette e trasmis sioni tutta la manifestazione in questi giorni, è salito anche l'artista Michelangelo Pistoletto ricordando che «Arte Fiera è il luogo in cui l'arte diventa iniziativa di professione». Ha fatto capolino in fiera poco dopo le 17 pure il presidente della regione Stefano Bonaccini, salito sul palco con il presidente dell'Istituzione Musei Lorenzo Sassoli de Bianchi. Ad accompagnare Franceschini per il tour ci ha pensato il presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli. «Abbiamo una grande responsabilità, quella di rappresentare qualcosa di utile per il sistema dell'arte italiana, per il patrimonio di cultura che è una delle più grandi energie del nostro Paese». Poi è iniziato per il ministro il suo personale vernissage, in una fiera piena di gente, lustrini e mise da gran soirée. Ha incrociato l'imprenditore Gianluca Vacchi, di arancio vestito. Ha poi fatto due chiacchiere con Paola Pallottino, artista e paroliera. «Lei ha scritto quel meraviglioso testo che è 4 marzo 1943 », ha subito ricordato. Tutti hanno sfilato tra opere di Mirò, Picasso, Kandinsky, chiedendo lumi ai galleristi sulle fotografie fine di Michael Ackerman («molto belle») e di Mario Daniele.
Bologna. Arte Fiera, folla al taglio del nastro Franceschini: È un grande museo
Arte Fiera, la 39esima edizione della fiera dell'arte moderna e contemporanea più longeva, è tornata a Bologna. La manifestazione, che si svolge fino a lunedì, ha aperto con una folla di collezionisti, galleristi, artisti e critici. L'inaugurazione è stata seguita dal ministro della Cultura Dario Franceschini, che ha sottolineato l'importanza dell'arte per la cultura e la crescita economica. Il sindaco Virginio Merola ha anche sottolineato l'importanza della cultura per uscire dalla crisi economica. La manifestazione include mostre, performance e opere di artisti italiani e internazionali, tra cui Mirò, Picasso e Kandinsky.
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