Fu un'operazione simbolica. Gennaio 2014, un anno fa, il Comune ripulì i muri della casa natale di Alessandro Manzoni, al civico 16 di via Visconti di Modrone. Su quei muri, a metà giugno, comparve però una nuova scritta vandalica: tfrk e (in altri palazzi dei dintorni) shag . Oggi, dopo mesi di indagine, l'Unità tutela decoro urbano della Polizia locale ha identificato e denunciato il ragazzo responsabile di quegli imbrattamenti, in vernice spray bianca. Shag è la tag (la firma) di E. S., 20 anni. E tfrk è la sigla della crew (gruppo) di writer di cui faceva parte: True real fucking krimez . Le scritte erano comparse sui muri della casa del Manzoni il 16 o il 17 giugno: la data può essere indicata con precisione perché i volontari dell'Associazione nazionale antigraffiti tengono regolarmente sotto controllo alcuni luoghi della città, in particolare quelli storici. Dopo la segnalazione i muri vennero ripuliti dal Comune, cosa che è accaduta anche di recente, nei giorni prima dello scorso Natale (si trattava di una scritta rossa vicino alla fermata dell'autobus). Gli investigatori della Polizia locale hanno identificato il writer grazie a un lavoro di controllo del territorio, incrocio dei legami dentro le crew , monitoraggio dei contatti. È un lavoro di assoluta avanguardia (per livello di accuratezza delle indagini e conoscenza del fenomeno) che non viene svolto in nessuna città italiana e che invece a Milano è sostenuto sia dal Comune, sia dal comandante della Polizia locale, Tullio Mastrangelo. Un metodo di inchiesta molto complesso, in particolare se si immagina quale sia lo sforzo di dare un nome all'autore di un imbrattamento tra le infinite scritte che compaiono sui muri della città. In questo ha un fondamentale ruolo di collaborazione anche l'Associazione nazionale antigraffiti: «Riteniamo che i cittadini non debbano essere indifferenti spiega Fabiola Minoletti , perché possono invece contribuire al decoro di Milano in prima persona. Da una parte con i cleaning , le nostre iniziative di pulizia con i volontari; dall'altra con la costante attenzione ai nuovi imbrattamenti. Noi li segnaliamo al Comune, come è accaduto per la casa del Manzoni, che poi provvede a ripulire immediatamente. Questa sinergia a Milano sta dando buoni risultati».