Il Museo nazionale della Resistenza avrà sede nella Casa della memoria. Lo ha annunciato con tweet il ministro della Cultura Dario Franceschini. Rientra nel piano «Grandi progetti beni culturali». Altolà del presidente provinciale Anpi, Cenati: «Problemi di spazio». Avrà sede nella Casa della memoria il Museo nazionale della Resistenza. Lo ha annunciato ieri con tweet il ministro della Cultura Dario Franceschini. Rientra nel primo piano strategico «Grandi progetti beni culturali» previsto dalla legge istitutiva dell'art bonus. La proposta del ministro è stata approvata in Conferenza Unificata ieri con tanto di finanziamenti (5 milioni di euro, in cui sono compresi anche i fondi per il Museo dell'audiovisivo e del cinema, gestito dall'Istituto Luce Cinecittà). La notizia preoccupa l'Anpi provinciale: «Non siamo contrari al Museo a Milano, che è città d'oro della Resistenza ma pensiamo ci sia un problema di spazi», commenta a caldo Roberto Cenati, presidente dell'associazione dei partigiani. Così il sindaco, Giuliano Pisapia: «Accolgo con grande soddisfazione l'annuncio, da parte del ministro Franceschini, dell'approvazione della realizzazione del progetto Museo della Resistenza che sarà inaugurato a Milano in occasione del settantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Si tratta di un riconoscimento importante per Milano», Il Museo «metterà in rete tutte le piccole realtà già presenti in Italia utilizzando le nuove tecnologie spiega Alessio De Bernardi, dell'Istituto nazionale per la storia della Resistenza Qui troveranno posto tutte le carte della Resistenza, foto, filmati, scritti che servono per costruire un percorso critico, non retorico né paludato, ma ricolto a spiegare ai giovani cosa è stata la Resistenza in quanto atto fondativo della Repubblica».