Finalmente chiarezza sul futuro della Villa Romana del Casale. A sgomberare definitivamente tutti i dubbi è l'assessore regionale ai Beni culturali Alessandro Pagano che, con dettagliata lettera al soprintendente di Enna Salvatore Scuto, mette l'ultimo sigillo sulla bocciatura del cupolone e diffida il soprintendente dal prendere ulteriori iniziative a riguardo. «Rilevo con vivo rammarico - si legge nella lettera di Pagano a Scuto - che il soprintendente di Enna reitera comportamenti e determinazioni non solo prive di qualsiasi preventivo raccordo con lo scrivente e con l'Alto Commissario ma, anche e soprattutto, non corrispondenti a previsioni di legge e di regolamento. Non riesco a comprendere come in palese distonia alle precise direttive impartitele abbia potuto avocare a sé le attribuzioni del responsabile unico del procedimento e abbia adottato una soluzione progettuale non condivisa. Non ravvisando, infatti, le condizioni che legittimino questa avocazione, la invito a riferire immediatamente al riguardo». Nella sua lettera, Pagano ha inoltre sottolineato al Soprintendente di Enna che «risulta inaccettabile che abbia convocato autonomamente una conferenza alla Soprintendenza per il 22 maggio prossimo, allorché avevo già provveduto a convocarla insieme agli altri organi competenti, per partecipare a una riunione operativa all'assessorato. E' di tutta evidenza che in attesa delle risultanze della riunione da me convocata, ogni ulteriore conferenza o incontro risulti quanto meno inopportuna e non abbia motivo di essere, in quanto disconoscerebbe il ruolo fondamentale che sui temi in argomento assume l'assessorato per il tramite dell'alto commissario. Si diffida pertanto ad astenersi da qualsiasi iniziativa al riguardo». Dopo la diffida a Scuto, l'assessore Pagano conclude la lettera con queste parole: «E' disdicevole che il soprintendente di Enna Scuto alimenti con il proprio inopinato atteggiamento sterili polemiche, invece di assumere comportamenti collaborativi con l'alto commissario, espressamente voluto dal legislatore regionale per l'individuazione di soluzioni tecniche di alto profilo per il progetto da adottare per la Villa