IN riferimento alla lettera «Le isole ecologiche di Hera» pubblicata il 17 gennaio, vorrei fornire le seguenti informazioni. Il signor Prampolini ha giustamente notato che su alcuni cantieri per la costruzione delle isole interrate per la raccolta di vetro e organico da tempo nessuno è al lavoro e che questi, pertanto sono ancora chiusi. Volentieri fornisco spiegazioni a lui e a tutti i cittadini che potrebbero porsi le medesime domande. In Piazza XX Settembre i lavori sono fermi dal 24 novembre, allorché abbiamo predisposto, su richiesta della Soprintendenza per i Beni Archeologici, relazione tecnica specifica per la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici in merito a reperti ritrovati durante i lavori. Pertanto per questa isola siamo in attesa di un parere se e come procedere con i lavori. Vorrei precisare, per rendere noto ai cittadini la necessità di mantenere aperti gli scavi, che la procedura sopra richiamata si può verificare ogni volta che ci troviamo davanti a ritrovamenti di muraturereperti interrate, anche recenti eo in superficie. Attualmente anche per lo scavo della mini isola di via Montebello angolo via del Porto, a seguito di ritrovamento di un elemento di arco, abbiamo fermato i lavori in attesa di parere da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici Per quanto attiene via Amendola, dallo scorso novembre (data di ultimazione dei lavori e data dalla quale il cantiere si presenta nello stato attuale) i lavori si sono arrestati in attesa di definire di comune accordo con il Comune di Bologna l'assetto finale della realizzazione dell'area (cordoli, finiture posizionamento della fermata autobus, ecc.). Per i due cantieri di via Gramsci i lavori sono ultimati e manca esclusivamente l'asfaltatura, per la quale attendevamo i primi giorni di febbraio, periodo più adatto di gennaio quando, per via delle temperature, i lavori possono non essere effettuati a regola d'arte. Stiamo verificando se è possibile, stante il clima favorevole, anticipare tali lavori. E' evidente che, vista la zona e il cantiere fermo, è più frequente e possibile che il medesimo venga utilizzato come «cassonetto ». Ci impegniamo a controlli più costanti nei cantieri in cui i lavori sono in corso o sospesi. Leonarda Maresta Ufficio Stampa Hera SpA