E UN'ARMA al suo arco. Prosperetti si è visto sfilare sotto il naso la Direzione generale per arte e architetture contemporanee, nonché periferie urbane, finita a Federica Galloni dopo che a lui era stata annunciata dal ministero con una telefonata. E ha fatto ricorso al Tar. L'architetto sta per mandare la domanda (il termine scade domani) per il ruolo di soprintendente archeologo di Roma. Al Collegio romano sarebbero pronti a favorirlo, levandosi così dalla zampa la spina del Tar. Elevata a sede per dirigenti di prima fascia, la soprintendenza gestisce del resto, grazie al Colosseo, un bilancio monster di 60 milioni di euro annui. Vale una direzione. La nomina, prevista per i primi di febbraio, segue la procedura di interpello. A decidere sarà il direttore generale per l'archeologia (che vigila sulla soprintendenza). E che è il dirigente di prima fascia (come Prosperetti) Gino Famiglietti: un avvocato. Il legale, potrebbe scegliere l'architetto che ha brillato in Calabria per l'archeologia come guida del Colosseo. (carlo alberto bucci)